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Category: Burocrazia

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Terre e Rocce da Scavo Normativa

22 Gennaio 2021Burocrazia

Le terre e rocce da scavo sono sottoposte a una particolare normativa, diretta al loro recupero e impiego come sottoprodotto in altre lavorazioni. La gestione di questo tipo di scarti derivanti da attività di costruzione o demolizione si rifà a una normativa nazionale e a dei regolamenti regionali che indicano le condizioni, gli adempimenti e le procedure per il loro corretto riciclo o smaltimento.

Il mancato rispetto delle disposizione comporta delle sanzioni, per evitarle e agire nella norma, imprese e professionisti che lavorano in campo edile o privati possono rivolgersi a imprese specializzate che si occupa del trasporto e di tutto l’iter burocratico per attestare il corretto smaltimento, con il rilascio dell’apposita documentazione.

A Roma e provincia, è possibile affidare tale servizio a Adf Trasporti, azienda che da anni opera nel campo dei rifiuti speciale e mette a disposizione esperienza, mezzi e operatori qualificati per movimentare scarti e conferirli nei centri autorizzati al recupero.

Vediamo nel dettaglio per le terre e rocce da scavo la normativa vigente!

Normativa Terre e Rocce da Scavo Nazionale e Regionale

La normativa terre e rocce da scavo è data dal decreto legislativo n. 152 del 2006, che considera tali scarti dei sottoprodotti e il decreto del Presidente della Repubblica n. 120 del 13 giugno 2017, che disciplina le modalità di utilizzo, recupero o smaltimento.Normativa Terre e Rocce da Scavo

In base a tale leggi e alla normativa terre e rocce da scavo non sono da considerare rifiuti pericolosi se rispettano determinati condizioni. In particolare, quando:

  • non devono subire trattamenti per essere impiegati nei vari ambiti industriali
  • non contengono sostanze nocive per l’ambiente e rispettano i requisiti di qualità richiesti dalle leggi
  • siano sicure per le acque sotterranee e non presentino sostanze che possono contaminarle

Gli scarti di questo tipo che non sono classificati come pericolosi possono essere riciclati e utilizzati come materiali di riempimento, in opere di colmatazione di cave esaurite, sottofondi stradali, copertura di discariche. Se possono essere pericolose per l’ambiente vengono considerate rifiuti da smaltire nelle discariche autorizzate.

Il soggetto che si deve occupare della gestione di questo tipo di scarti è il produttore, che può essere l’impresa edile che si occupa dei lavori di costruzione o demolizione o il professionista artigiano che esegue i lavori.

Terre e Rocce da Scavo Normativa Vigente: Iter burocratico

Terre e Rocce da Scavo Normativa Vigente Per le terre e rocce da scavo la normativa vigente prevede un iter procedurale, tramite il quale chi produce i rifiuti deve attestare che presentano tutti i requisiti per essere trattati come sottoprodotto. A tal fine è necessario redigere una Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, da presentare al Comune almeno 15 giorni prima dell’inizio degli scavi. Questi ultimi devono essere eseguiti richiedendo i permessi e le varie autorizzazioni previsti dal settore edile. Una volta terminati i lavori, bisogna presentare Dichiarazione di utilizzo alle autorità che si occupa di protezione ambientale, in cui si attesta la qualità dei materiali. Infine, bisogna redigere un documento di trasporto in triplice copia e la Dichiarazione di avvenuto utilizzo (D.A.U.), che deve essere inviata ai comuni di produzione dei rifiuti o di destinazione e alle autorità che si occupa di materia ambientale.

Nel caso terre e rocce da scavo vengono trattati come rifiuti, il trasporto deve essere accompagnato dal FIR (formulario di identificazione rifiuti), rilasciato da un’azienda specializzata e iscritta all’albo dei gestori ambientali.

Deposito temporaneo di terre e rocce

Terre e rocce da scavo possono essere tenute in deposito temporaneo nel sito di produzione, devono essere divisi in categoria omogenee e in base alle caratteristiche tecniche devono essere stoccati in loco se contengono sostanze pericolose, per poi essere trasportati in discarica.

Scopri di più sui servizi di smaltimento terre e rocce da scavo di Adf Trasporti! Operiamo in tutta Roma per privati e aziende.

 

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Smaltimento Rifiuti Speciali Roma

20 Maggio 2019Burocrazia

La nostra azienda ADF Trasporti si occupa dello smaltimento di rifiuti speciali a Roma e in tutta la provincia.

In questa categoria rientrano tutti quegli scarti che non sono classificati come rifiuti urbani. Ecco qualche esempio:

  • Rifiuti derivanti da lavori di costruzione e/o demolizione (calcinacci, materiali isolanti, terre e rocce da scavo, materiali impermeabilizzanti, cementi, in generale qualsiasi scarto edile)
  • Rifiuti derivanti da attività di agricoltura e/ industriale (verde, scarti di potature, terre)
  • Rifiuti derivanti dal trattamento delle acque reflue (fanghi di depurazione)
  • Rifiuti Raee (apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso o danneggiate)
  • Rifiuti derivanti dalle attività ospedaliere (siringhe, sacche per sangue e urine, macchinari ecc)
  • Rifiuti Chimici

Come vedi quindi sono davvero molti i rifiuti che rientrano nella categoria degli speciali; nella maggior parte dei casi si tratta di elementi inquinanti. Tutti questi materiali di scarto devono essere smaltiti seguendo quanto dettato e stabilito dalla legge.

Vanno infatti trasferiti presso centri di raccolta, detti più comunemente isole ecologiche, e trattati in modo tale da eliminare le eventuali sostanze pericolose e contribuire se possibile al riciclo.

Smaltimento Rifiuti Speciali a Roma: Cosa Trattiamo

La nostra azienda ADF si occupa di smaltire un gran numero di rifiuti, ma non tutti quelli che vengono classificati come speciali.

Il nostro servizio riguarda principalmente tre tipologie di rifiuto:

  • Quelli derivanti dalle attività di costruzione e/o demolizione
  • Quelli agricoli (come il verde, gli scarti di potatura)
  • Quelli Raee per le apparecchiature elettriche ed elettroniche

Se devi smaltire questi rifiuti speciali a Roma rivolgiti alla nostra azienda! Ecco come funziona il servizio:

Fornisci tutte le informazioni

Indica al nostro operatore cosa devi smaltire, qual è la quantità e dove ti trovi

Organizza le operazioni

Stabiliamo insieme un giorno per il ritiro dei rifiuti

Ritiro e trasporto

Una volta concordato il preventivo e i tempi, il nostro personale caricherà sul mezzo i rifiuti e li trasporterà nel centro di raccolta

Rilascio del Formulario di Identificazione dei Rifiuti

Attraverso il FIR certifichiamo l’avvenuto smaltimento e liberiamo te da ogni eventuale responsabilità

Semplice no?

Trasporto Rifiuti Speciali

Data la rischiosità di queste operazioni, soprattutto legata all’inquinamento ambientale, è assolutamente necessario assicurarsi che il trasporto dei rifiuti speciali avvenga rispettando tutte le norme in vigore.

Molti dei rifiuti di questi tipo contengono sostanze tossiche sia per noi che per l’ambiente, per cui il personale addetto al ritiro dovrà essere qualificato e dotato di mezzi di trasporto adeguati.

Trasporto Rifiuti Speciali

È importante scegliere per il ritiro dei rifiuti speciali solo aziende iscritte all’Albo dei Gestori Ambientali, come Adf Trasporti, che saranno in grado di compilare correttamente il FIR  evitandoti salate sanzioni.

Consulenza Gestione Rifiuti

Cerchi una consulenza per la gestione dei rifiuti? Contattaci al numero di telefono 800176826 e ottieni subito le informazioni di cui hai bisogno.

consulenza gestione rifiuti

Per i materiali che non possiamo smaltire ti forniamo il contatto di altre aziende o centri che svolgono questo servizio.

Conosciamo infatti tutti i procedimenti di smaltimento di ogni tipo di rifiuti, e possiamo aiutarti in questo. Da anni facciamo consulenze per i rifiuti speciali: solo un esperto del settore potrà aiutarti a chiarire ogni dubbio.

Contattaci ora e chiedi maggiori informazioni sulla raccolta dei rifiuti speciali!

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Registro Carico e Scarico Rifiuti

10 Aprile 2019Burocrazia

Quando parliamo di registro carico e scarico rifiuti ci riferiamo ad un particolare documento che deve essere compilato obbligatoriamente da alcuni soggetti. Naturalmente, come suggerisce il nome stesso, stiamo parlando del settore dei rifiuti, in particolare della loro produzione e smaltimento.

Chi deve compilarlo?

  • Tutte le aziende che svolgono l’attività di ritiro, smaltimento e trasporto dei rifiuti 
  • Aziende che producono rifiuti classificati come pericolosi
  • Aziende che producono rifiuti da lavorazioni artigianali
  • Aziende che producono rifiuti da lavorazioni industriali
  • Aziende che producono rifiuti derivanti dal trattamento delle acque
  • Imprenditori agricoli con un fatturato annuo superiore agli 8000 euro
  • Aziende che gestiscono i rifiuti dei porti e delle attività delle navi

Il CARICO si riferisce ai rifiuti prodotti dall’azienda, lo SCARICO invece si riferisce all’affidamento dei rifiuti a ditte specializzate nello smaltimento.

Insieme al MUD e al FIR, il registro rappresenta un documento che attesta quali e quanti rifiuti sono stati prodotti e come sono stati smaltiti e gestiti.

Vediamo prima di tutto la vidimazione e compilazione del registro, le tempistiche per compilare il documento e quali sono le sanzioni amministrative previste.

 

Vidimazione e Compilazione Registro Carico Scarico Rifiuti

La vidimazione del registro deve essere fatta preventivamente alla Camera di Commercio di appartenenza della ditta. Questo significa che prima di essere utilizzato e compilato, il registro deve essere vidimato.

Il documento deve essere tenuto, compilato e conservato dal produttore del rifiuto o dei rifiuti.

Nel registro dovranno essere riportati tutti i dati dell’azienda, dal nome e ragione sociale, alla partita iva.

I fogli sono in ordine numerico progressivo, quindi ogni operazione di carico o scarico deve essere scritta e compilata seguendo questa sequenza con attenzione.

Per quanto riguarda invece la tipologia di rifiuto, all’interno del registro sono presenti tutti i tipi di rifiuti, devi solo specificare quali sono quelli da te caricati e scaricati (ossia quelli prodotti e quelli affidati alle ditte di smaltimento).

Il registro degli oli esausti è uno dei più compilati, perché sono tante le attività che producono questo rifiuto. Pensiamo solo ai tanti ristoranti presenti nel territorio.

Tempi per Annotare il Registro Carico e Scarico

Ci sono naturalmente delle tempistiche per quanto riguarda la compilazione del registro.

Ogni volta che viene prodotto un rifiuto (Carico) e ogni volta che viene affidato un rifiuto ad un’azienda trasportatrice e di smaltimento (Scarico) il registro deve essere compilato entro 10 giorni lavorativi dalla data di carico o scarico.

Per Quanto Tempo si Conserva il Registro?

Le aziende sono tenute a conservare i registri per 5 anni, se parliamo di una discarica devono invece essere conservati per sempre.

Registro Carico e Scarico Rifiuti: Sanzioni

Ci sono delle sanzioni amministrative che si applicano nel caso in cui il soggetto obbligato dimentichi di compilare il registro oppure lo compili in modo errato.

Vediamo i casi principali e indicativamente le multe previste:

  • Per i rifiuti pericolosi; sono previste sanzioni fino a 93000 euro
  • Per i rifiuti non pericolosi; multe che vanno dai 2600 ai 15500 euro

La nostra azienda ADF Trasporti compila questo modulo, come tutte imprese che si occupano di trasportare e smaltire i rifiuti. Il nostro servizio si rivolge principalmente per le zone di Roma e provincia. Scopri cosa possiamo smaltire per te!

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Classificazione Rifiuti: Urbani, Pericolosi, Speciali

25 Marzo 2019Burocrazia

La classificazione dei rifiuti è fondamentale per le attività di gestione e smaltimento. Ma da cosa nasce questa suddivisione? Tutto dipende dall’origine dei rifiuti. In base a dove vengono originati infatti i materiali di scarto subiranno un diverso trattamento e faranno parte di un determinato gruppo piuttosto che un altro.

La prima distinzione fondamentale da fare è tra i rifiuti urbani e i rifiuti speciali. Vediamo insieme perché vengono chiamati in questo modo e quali sono.

Ti ricordiamo che noi di ADF Trasporti svolgiamo il lavoro di ritiro, trasporto e smaltimento di moltissime tipologie differenti di rifiuti. Scopri quali sono a questa pagina. Il servizio copre le zone di Roma e provincia, per grossi quantitativi arriviamo in tutto il Lazio.

Collaboriamo con discariche specializzate, nelle quali tutti questi materiali vengono trattati in modo da subire il processo di riciclo.

Ma vediamo allora questa suddivisione!

 

Classificazione Rifiuti Urbani

In base alla legge, ecco cosa rientra nella classificazione degli scarti urbani:

  • Rifiuti provenienti dalle abitazioni domestiche
  • Rifiuti provenienti da altri locali che non siano abitazioni, e non considerati pericolosi
  • Rifiuti originati dalla pulizia delle strade e delle vie
  • Rifiuti depositati sulle strade, in generale su qualsiasi area pubblica
  • Rifiuti derivanti dalle potature dei giardini e parchi
  • Rifiuti provenienti dai luoghi cimiteriali

In generale quindi, parliamo di tutti quegli scarti che produciamo al’interno di un’abitazione o di un locale, che non siano considerati pericolosi e che siano di una quantità non eccessiva.

Ci sono poi dei materiali e degli elementi considerati speciali, che si contrappongono a quelli urbani, perché nella maggior parte dei casi devono subire particolari processi di smaltimento.

Vediamo allora quali sono.

Classificazione Rifiuti Speciali

Ecco la suddivisione degli speciali:

  • Rifiuti derivanti dall’agricoltura e dalle industrie
  • Rifiuti originati dalla costruzione, demolizione o ristrutturazione delle abitazioni, in generale di qualsiasi edificio (ad esempio i calcinacci, il vetro, il legno, i materiali isolanti, la guaina bituminosa ecc)
  • Rifiuti derivanti dalle attività dei locali commerciali, comprese le botteghe artigiane
  • Derivanti dall’attività di smaltimento
  • Derivanti dal trattamento delle acque reflue
  • Derivanti da attività ospedaliere, in generale qualsiasi attività sanitaria, che sia pubblica o privata
  • Elettrodomestici e macchine industriali ormai da buttare
  • Veicoli da rottamare
  • Combustibili delle automobili
  • Vernici e Solventi
  • Oli esausti

 

Classificazione Rifiuti Pericolosi

Bene, abbiamo capito quali sono i rifiuti urbani e quali sono quelli speciali, Ora però bisogna fare un’ulteriore distinzione: ciascuno di questi elementi infatti può essere pericoloso o non pericoloso.
Potremmo quindi avere una di queste quattro condizioni:

  • Rifiuto urbano pericoloso
  • Rifiuto urbano non pericoloso
  • Rifiuto speciale pericoloso
  • Rifiuto speciale non pericoloso

Un modo semplice e veloce per capire se il tuo rifiuto è nocivo per la salute o meno, è guardare i codici cer. Si tratta di numeri identificativi di ciascun rifiuto, con i quali capiamo immediatamente da dove proviene e di quale tipologia si tratta.

La pericolosità nei codici cer viene contrassegnata da un asterisco. Facciamo un esempio: il codice cer 150111* identifica tutti quegli imballaggi contenenti sostanze altamente pericolose, tipo l’amianto.

Ma da cosa dipende la pericolosità di un elemento? Un materiale viene considerato pericoloso e altamente dannoso quando:

  • È infiammabile
  • È esplosivo
  • È tossico
  • È cancerogeno
  • È infettivo
  • È corrosivo
  • È nocivo

Nelle etichette sono riportati questi valori, contrassegnati spesso da disegni di fiamme e teschi.

Facciamo un esempio: i rifiuti speciali derivanti da vernici e solventi e dagli oli esausti sono considerati pericolosi, perché infiammabili e altamente nocivi.

Devi smaltire dei rifiuti a Roma o in provincia ma non sai a quale gruppo e classificazione appartengono? Ti aiutiamo noi!

Contatta il nostro esperto per maggiori informazioni!

 

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Mud Rifiuti: Compilazione e Presentazione

22 Marzo 2019Burocrazia

Il MUD, sigla che sta per modello unico di dichiarazione ambientale, è un documento da presentare ogni anno alla Camera di Commercio, tramite via telematica.

Ma chi deve presentare questo certificato? Sicuramente non tutti, ma solo chi produce, gestisce o smaltisce determinati rifiuti.

Facciamo qualche esempio per capire meglio chi deve compilare il mud dei rifiuti, come compilarlo, chi è esentato e quali sono le sanzioni per chi non presenta il modello telematico.

Ti ricordiamo che per redigere il mud è fondamentale un altro documento, il registro carico e scarico rifiuti.

 

Mud Rifiuti: Compilazione

Abbiamo detto che la compilazione del mud avviene per via telematica, il tutto inviato alla Camera di Commercio di appartenenza. Ma cosa c’è all’interno di questo documento?

Il modello del mud telematico si compone di varie schede, ecco le più importanti:MudTelematico

  • Scheda Anagrafica: qui sono riportati i dati anagrafici del soggetto obbligato per legge a compilare il modulo
  • Scheda RIF; qui vengono invece descritti i rifiuti prodotti, trattati o smaltiti
  • Scheda RU; questo modulo viene compilato solamente dai soggetti che producono o gestiscono i rifiuti urbani

Il mud è composto da varie parti, soprattutto dalle schede appena descritte, i moduli e le sezioni che raggruppano il tutto; naturalmente ciascun soggetto dovrà compilare solo le schede dei rifiuti che gestisce. Ed è qui che entra in gioco un concetto fondamentale, noto a tutti coloro che si occupa di gestione e smaltimento rifiuti: i codici cer.

Il codice cer è un numero identificativo di ciascun rifiuto, previsto dalla attuale normativa europea. È fondamentale per la compilazione del mud e di altri certificati dei rifiuti, come il FIR.

Quando compilare il mud? Attualmente la scadenza di presentazione è prevista per il prossimo 22 giugno 2019. Naturalmente questa dichiarazione si riferisce ai rifiuti e alle attività svolte nell’anno precedente, quindi nel 2018.

Vediamo ora chi per legge deve presentare il modello unico di dichiarazione ambientale e chi invece è esentato.

Mud Rifiuti: Soggetti Coinvolti

Arriviamo al dunque, chi sono i soggetti coinvolti? Ecco un brevissimo e riassuntivo elenco di chi ha l’obbligo di compilare il mud telematico:

  • Comuni, consorzi e autorità che gestiscono i rifiuti urbani
  • Aziende che producono rifiuti pericolosi
  • Aziende che svolgono il servizio di ritiro e trasporto dei rifiuti
  • Aziende che producono e utilizzano gli imballaggi
  • Enti che producono rifiuti sanitari pericolosi
  • Aziende che si occupano di ritirare, trasportare e smaltire automobili e veicoli ormai da rottamare
  • Aziende che con i loro impianti producono emissioni inquinanti
  • Aziende che gestiscono i rifiuti dei porti e delle navi
  • Aziende agricole che producono rifiuti pericolosi (con un fatturato annuo superiore agli 8000 euro)

Mud Rifiuti: Soggetti Esentati

Chi invece è esentato dalla presentazione del modello unico di dichiarazione ambientale? Ecco l’elenco:

  • Aziende, imprenditori e commercianti che NON producono rifiuti pericolosi
  • Tutti i soggetti che si affidano al servizio pubblico per il ritiro e lo smaltimento dei rifiuti prodotti dalla loro attività
  • Aziende che offrono il servizio di depurazione delle acque reflue

Mud: Sanzioni

Arriviamo alla parte più dolente: cosa succede se un soggetto obbligato a compilare e presentare il mud telematico alla Camera di Commercio si dimentica di farlo? O chi compila il modello in modo errato? Oppure chi invia il modello dopo la data di scadenza prevista, attualmente quella del 22 giugno 2019?

In questi casi sono previste delle sanzioni amministrative differenti:

  • Hai presentato il mud con un massimo di 60 giorni di ritardo dalla scadenza? Riceverai una sanzione amministrativa che va dai 26 ai 160 euro
  • Per ritardi superiori ai 60 giorni, per errori o dimenticanze nella compilazione, riceverai una multa che può arrivare anche agli oltre 15000 euro

Tutto chiaro? Sei hai qualche domanda scrivici, saremo lieti di aiutarti!

 

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TRASPORTO RIFIUTI SENZA FORMULARIO

11 Febbraio 2019Burocrazia

Perché devi affidarti ad una ditta specializzata come la ADF per il trasporto dei rifiuti? La risposta è semplice: per evitare di incorrere in sanzioni. La nostra azienda svolge il suo lavoro nel rispetto della legge, oltre che dell’ambiente. Ecco le conseguenze di uno smaltimento svolto male.

TRASPORTO RIFIUTI SENZA FORMULARIO: SANZIONI

Il formulario di identificazione dei rifiuti, detto FIR, è un documento fondamentale per svolgere il trasporto dei rifiuti secondo quanto stabilito dalla legge. Ma quali sono le sanzioni per il trasporto dei rifiuti senza formulario?
Il documento in questione serve ad accertare l’avvenuto smaltimento in base alla normativa vigente. Con questo certificato vengono coinvolti e salvaguardati tre soggetti:

  • L’impresa o il privato che deve smaltire i rifiuti
  • L’azienda addetta allo smaltimento
  • La discarica dove vengono depositati i rifiuti

Vediamo quali sono le sanzioni se il formulario non viene effettuato, oppure viene compilato nel modo sbagliato.

TRASPORTO RIFIUTI SENZA AUTORIZZAZIONE: MULTE E SANZIONI PENALI

Innanzitutto dobbiamo dire che il formulario di identificazione dei rifiuti può essere compilato soltanto da un’azienda che possiede determinati certificati e permessi, come l’iscrizione all’albo dei gestori ambientali. La nostra azienda ADF Trasporti per esempio ha il permesso e l’obbligo di compilare il FIR ogni volta che viene effettuato il trasporto dei rifiuti.

Chi trasporta i rifiuti senza autorizzazione, quindi senza fir, incorre in sanzioni amministrative e in sanzioni penali. Queste conseguenze spiacevoli tuttavia si applicano anche quando il formulario viene compilato male.
Per esempio, una sanzione penale si applica nel momento in cui sul formulario di identificazione dei rifiuti vengono riportati dei dati inesatti (come un codice cer sbagliato, una falsa dichiarazione della natura e delle componenti del rifiuto, una falsa dichiarazione sulla non pericolosità del rifiuto).

NON RISCHIARE, SCEGLI ADF TRASPORTI

Per stare tranquillo non devi fare altro che contattare la nostra azienda ADF Trasporti per lo smaltimento dei rifiuti speciali, pericolosi e non. Con noi avrai un servizio concluso in giornata, con il rilascio del FIR.
Chiamaci o compila il modulo contatti! Ti ricordiamo che possiamo trasportare tanti tipi di rifiuti diversi, devi solo dirci quali!

 

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Lista Codici Cer

28 Novembre 2018Burocrazia

Lista Codici Cer: Cosa sono e come funziona la classificazione?

Qualsiasi tipologia di rifiuti viene classificata nel Catalogo Europeo dei Rifiuti, il cosiddetto CER. I codici quindi sono identificativi dei rifiuti; ad ogni materiale di scarto viene attribuita una sequenza numerica di 6 cifre.

I primi due numeri rappresentano la famiglia principale del rifiuto, i due numeri al centro la sottofamiglia, e i restanti due numeri la tipologia del rifiuto, come nel caso del codice cer della carta (nel dettaglio degli imballaggi in carta o cartone):

Codice cer 150101

15 identifica la famiglia di appartenenza (rifiuti di imballaggio, assorbenti, stracci, materiali filtranti e indumenti protettivi)

01 identifica la sottofamiglia degli imballaggi

01 identifica il rifiuto nello specifico, che è appunto qualsiasi tipo di imballaggio in carta o cartone

Questo codice è obbligatorio quando si effettua il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti. Deve infatti comparire nel formulario di identificazione dei rifiuti (a questo proposito, scopri di più sulla compilazione del formulario rifiuti).

Ecco tutto quello che devi sapere sulla classificazione dei rifiuti e i codici.

Lista Codici Cer più Richiesti

Ci sono alcuni codici cer che sono più richiesti e ricercati di altri, perché identificano dei rifiuti che dobbiamo smaltire più di frequente. Eccoli:

codice cer 170904

rifiuti misti dell’attività di costruzione e demolizione non pericolosi

codice cer 170405

ferro e acciaio 

codice cer 160214

apparecchiature fuori uso non contenenti sostanze pericolose 

codice cer 150110*

imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose o contaminati da tali sostanze

codice cer 150202*

assorbenti, materiali filtranti (inclusi filtri dell’olio non specificati altrimenti), stracci e indumenti protettivi, contaminati da sostanze pericolose

codice cer 150101

imballaggi in carta e cartone

codice cer 200201

verde, potature scarti di giardinaggio 

codice cer 150102

imballaggi in plastica

codice cer 080318

toner per stampa esauriti, non contenenti sostanze pericolose 

codice cer 160213*

apparecchiature fuori uso, contenenti componenti pericolosi 

codice cer 150203

assorbenti, materiali filtranti, stracci, indumenti protettivi non contenenti sostanze pericolose 

codice cer 161002

soluzioni acquose di scarto non pericolose 

codice cer 180103*

rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni

codice cer 170504

terra e rocce, contenenti sostanze non pericolose

codice cer 170604

materiali isolanti non contenenti amianto o altre sostanze pericolose

codice cer 160216

componenti rimossi da apparecchiature fuori uso, non pericolosi

codice cer 200301

rifiuti urbani non differenziati

codice cer 191212

altri rifiuti (compresi materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, contenenti sostanze non pericolose

codice cer 150106

imballaggi in materiali misti

codice cer 170802

cartongesso 

codice cer 170401

rame, bronzo e ottone 

codice cer 170402

alluminio 

codice cer 170403

piombo

codice cer 170107

calcinacci: miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche

codice cer 170302

guaine 

codice cer 170101

cemento 

codice cer 200307

rifiuti ingombranti 

codice cer 170201

legno e materiali lignei

Non sai a quale codice appartengono i rifiuti che devi smaltire? Contatta la nostra azienda per una consulenza! Ti ricordiamo che facciamo lo smaltimento dei rifiuti per Roma e provincia, ma anche in tutto il Lazio!

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Compilazione Formulario Rifiuti

23 Novembre 2018Burocrazia

Compilazione Formulario Rifiuti: Cos’è il FIR, a cosa serve e cosa contiene?

Il FIR, formulario di identificazione dei rifiuti, è un modello da compilare obbligatoriamente ogni volta che si effettua il trasporto di rifiuti. Ma come deve essere fatta la compilazione del formulario dei rifiuti? Innanzitutto bisogna dire che possono redigere questo documento solo enti e aziende che possiedono una serie di requisiti, come l’iscrizione all’albo dei gestori ambientali.

Ci sono altri documenti obbligatori per chi gestisce, produce e smaltisce questi elementi di scarto, come il mud dei rifiuti.

Se devi smaltire i tuoi rifiuti ci pensiamo noi di ADF Trasporti a compilare il formulario!

Lo scopo del FIR è quello di attestare la presa in carico dei rifiuti da parte della nostra azienda e l’effettiva consegna del carico alla discarica.

Con il formulario di identificazione dei rifiuti quindi abbiamo accertato che è stato effettuato il corretto smaltimento, come stabilito dalla legge.

Ecco cosa contiene questo documento:

  • Generalità del produttore o detentore (ossia colui che ha rifiuti da smaltire)
  • Generalità del destinatario (la discarica)
  • Generalità del trasportatore (siamo noi di ADF)
  • Caratteristiche del rifiuto (codice cer)
  • Quantità del rifiuto
  • Firme del produttore/detentore, del destinatario e del trasportatore
  • Modalità e Mezzo di trasporto
  • Se il carico è stato accettato per intero o se solo per metà, se è stato respinto e per quale motivo

Ma cosa succede se si effettua il trasporto dei rifiuti senza formulario? Scoprilo con noi!

Vediamo ora l’iter, ossia il procedimento per la compilazione.

Compilazione FIR: Iter

  1. Noi di ADF Trasporti arriviamo dal cliente con i nostri automezzi, carichiamo i rifiuti e compiliamo il formulario; una volta compilato lasciamo una copia del FIR al cliente. In questo modo attestiamo la presa in carico dei rifiuti
  2. Una volta arrivati alla discarica, vengono pesati i rifiuti. Si lascia una copia alla discarica e due copie a noi.

Finito!

I nostri clienti detentori dei rifiuti quindi non dovranno pensare a nulla, faremo tutto noi, compresa la compilazione del formulario!

Noi di ADF prenderemo poi tutte le nostre copie FIR per realizzare il MUD, modello unico di discarica. Il MUD conterrà tutti i trasporti di rifiuti fatti dalla nostra azienda nell’arco di un anno.

Affidati alla ADF!

 

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