Chat Whatsapp
800176826
info@adftrasporti.it
Adf Trasporti Srl
  • Chi Siamo
  • Noleggio Cassoni
    • Noleggio Big Bag
  • Trasporto Rifiuti
  • Prezzi Rifiuti
  • Movimento Terra
  • Approfondimenti
    • Dove si Butta?
  • Contatti
  • Home
  • Category: Informazioni

Category: Informazioni

Piano-Gestione-Rifiuti-Cantiere.png

Piano Gestione Rifiuti Cantiere

26 Marzo 2021Informazioni

I lavori di costruzione o demolizione all’interno di un cantiere producono inevitabilmente enormi quantità di rifiuti di diverso genere. Per gestire correttamente la raccolta e lo smaltimento è necessario stilare un Piano Gestione Rifiuti Cantiere.

  • Cosa regola il Piano Gestione Rifiuti Cantiere?
  • Quali aspetti vanno inseriti al suo interno?

Ecco alcune informazioni utili e importanti su questo documento.

Modello Piano Gestione Rifiuti Cantiere: Tutela Dell’Ambiente e CAM

Modello Piano Gestione Rifiuti CantiereIn un cantiere le attività di controllo e monitoraggio sono indispensabili sia alla buona riuscita dei lavori che in relazione alla tutela dell’ambiente. Inclusa in queste attività troviamo anche la gestione dei rifiuti prodotti tramite il modello piano gestione rifiuti cantiere.

A questo proposito, ovvero allo scopo di controllare gli aspetti ambientali all’interno di un cantiere, è necessario rispettare i cosiddetti CAM, ovvero i Criteri Ambientali Minimi. Quelli relativi al settore edile sono stati introdotti con il Decreto Ministeriale 11 Ottobre 2017, i quali in una specifica sezione indicano le specifiche tecniche del cantiere.

Rispettare e applicare sistematicamente questi modelli permette di promuovere un’economia circolare e sostenibile, essenziale nell’ambito di un pianeta sofferente dal punto di vista ambientale. Come viene precisato nel Decreto succitato i criteri definiti nel documento vengono aggiornati periodicamente per mantenersi in linea con la normativa.

Piano Gestione Rifiuti Cantiere: Cosa Deve Piano Smaltimento Rifiuti Cantiere?

Cosa deve contenere il Piano Gestione Rifiuti Cantiere? Ecco un riassunto della struttura e dei contenuti del modulo

  • Piano Smaltimento Rifiuti CantiereLe modalità di esecuzione della demolizione (eseguita in modo da favorire il trattamento e il recupero dei materiali)
  • Le varie tipologie di rifiuti con relativi codici CER
  • Le quantità approssimative e ipotetiche da gestire
  • Gli impianti dove verranno inviati i rifiuti (o in alternativa i tipi di trattamento)
  • Le possibili criticità e rischi per l’ambiente incluse le emissioni

L’obiettivo del Modello Piano Gestione Rifiuti Cantiere è quello di organizzare tutte le operazioni e i lavori in modo da favorire il riutilizzo, recupero o riciclaggio di una buona percentuale di rifiuti.

 

Richiesta Preventivo Gratuito

Offriamo consulenza telefonica e supporto per le vostre esigenze. Vi ricontattiamo entro 2 ore.

CONTINUE READING

Riciclo-Rifiuti.png

Riciclo Rifiuti

20 Marzo 2020Informazioni

Negli ultimi anni la questione dell’inquinamento ambientale ha acquistato sempre più importanza nella vita di ognuno di noi, influenzando il modo in cui scegliamo e gestiamo gli oggetti di uso quotidiano. Ovviamente la salvaguardia delle risorse naturali passa anche per il riciclo dei rifiuti, azione fondamentale che permette di ridurre gli sprechi, risparmiare e aiutare l’ambiente.

Perché questa azione è così importante?

In cosa consiste il trattamento dei rifiuti?

Quali azioni possiamo compiere per promuoverlo?

Vediamo insieme in che modo attraverso il riciclo dei rifiuti possiamo aiutare l’ambiente e come fare la nostra parte nel rendere più sostenibile il nostro stile di vita.

Il Riciclo Dei Rifiuti: Perché?

In poche parole il riciclo dei rifiuti, o riciclaggio, consiste nel recupero dei materiali riutilizzabili, che invece di essere scartati vengono trattati e reinseriti nel processo produttivo per dar vita a nuovi oggetti. In questo modo è possibile risparmiare risorse naturali e ridurre il consumo di energia necessaria a produrre materie prime. 

Riciclo Dei Rifiuti

Un primo modo per promuovere il recupero dei rifiuti è assicurarsi di effettuare correttamente la raccolta differenziata. Questa separazione dei materiali permette di trattare nel migliore dei modi il rifiuto, evitando che materie prime recuperabili in altro modo finiscano in discariche o inceneritori.

  • La discarica non è altro che una grande buca impermeabilizzata dove vengono ammassati rifiuti di diverso tipo compattati e stratificati con del materiale inerte. In questo ambiente si genera del biogas che, se recuperato, può essere sfruttato per produrre energia, altrimenti se disperso nell’ambiente contribuisce al riscaldamento globale.
  • Gli inceneritori sono degli impianti che servono a bruciare i rifiuti per ridurne volume e pericolosità, in alcuni casi producendo anche energia. In questo caso è importante depurare i fumi che derivano da questo processo, poiché potenzialmente inquinanti per l’aria.

Attraverso il riciclo dei rifiuti e la raccolta differenziata, invece, è possibile recuperare da molte tipologie di rifiuti materiali diversi, come:

  • Vetro: frantumandolo e sottoponendolo a lavorazioni particolari il vetro può tornare a essere la base per bottiglie, barattoli o bicchieri, risparmiando così il petrolio necessario alla sua produzione.
  • Carta: il suo riciclo permette di salvare dall’abbattimento molti alberi salvaguardando le risorse naturali. Il risultato è una carta con qualità e proprietà paragonabili alla carta non riciclata.
  • Legno: è biodegradabile al 100% e se riciclato si può realizzare un prodotto di ottima qualità utilizzato per pannelli o mobili.
  • Alluminio: l’alluminio può essere riciclato e riutilizzato all’infinito. I processi di recupero avvengono in fonderia.
  • Plastiche: le tipologie di plastica riciclabili possono essere trattate e utilizzate per produrre oggetti di uso comune, come contenitori, indumenti, tappi, imballaggi, strumenti per il settore edile.

Centro Di Raccolta Rifiuti

Rifiuto - Raccolta differenziata

Per i rifiuti urbani, quindi, la soluzione è la raccolta differenziata responsabile. Ma che dire dei rifiuti che non possono essere gettati nei classici cassonetti, come ad esempio gli inerti o i RAEE? In questo caso è fondamentale trasportarli nel centro di raccolta rifiuti più vicino, solo così garantiremo al rifiuto il corretto trattamento.

La nostra azienda ADF Trasporti effettua servizi di ritiro e trasporto in centro di raccolta di molti rifiuti. Puoi richiedere un preventivo gratuito senza impegno compilando il modulo dei contatti che trovi nella pagina dedicata!

Richiesta Preventivo Gratuito

Offriamo consulenza telefonica e supporto per le vostre esigenze. Vi ricontattiamo entro 2 ore.

CONTINUE READING

Recupero-RAEE.png

Recupero Raee

4 Marzo 2020Informazioni

Tra i rifiuti più prodotti negli ultimi anni ci sono i famosi RAEE, i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche e Elettroniche, di cui abbiamo ampiamente parlato nella nostra sezione “Approfondimenti”. È importante effettuare uno smaltimento corretto per favorire il recupero dei RAEE, dato che parliamo di rifiuti pericolosi, potenzialmente dannosi per l’ambiente. 

Insieme alle sostanze tossiche, infatti, nei RAEE si nascondono anche molti materiali preziosi che si possono riutilizzare. Trasportare l’apparecchiatura fuori uso in un centro di raccolta attrezzato è il primo passo verso il riciclo. 

Adf Trasporti si occupa anche del ritiro, del trasporto e dello smaltimento dei rifiuti elettronici a Roma e provincia: scopri di più sul nostro servizio!

Come funziona il recupero dei RAEE?

Quali materiali si possono ricavare?

Come può ogni singolo cittadino promuovere il riciclo?

Vediamolo insieme!

Riciclo Raee: Cosa Contengono?

Da dove parte, quindi, il riciclo dei RAEE? La corretta gestione parte dal singolo cittadino nel momento in cui decide di disfarsi delle sue apparecchiature elettroniche fuori uso, come ad esempio frigorifero, lavatrice, condizionatore, computer, televisione, telefoni e molto altro.

Elettronica - Industria elettronica

Un rifiuto di questo tipo, a causa delle sue componenti, non può essere gettato nei cassonetti della raccolta differenziata. Ovviamente non dev’essere nemmeno abbandonato in natura, perché andrebbe a inquinare gravemente l’ecosistema. Come vanno gestiti, quindi, i RAEE?

Questi rifiuti vanno trasportati nei centri di raccolta RAEE autorizzati gestiti dal comune di residenza. In queste strutture le apparecchiature vengono divise per tipologia per destinarle a trattamenti specifici. Un’alternativa è portare il rifiuto in un negozio di elettronica, che lo ritirerà a fronte dell’acquisto di un nuovo prodotto equivalente (“uno contro uno”).

Le sostanze pericolose e tossiche, infatti, possono essere diverse in base al tipo di rifiuto, ad esempio:

  • CFC (clorofluorocarburi): contenuti soprattutto in vecchi frigoriferi e condizionatori e nelle schiume di rivestimento esterno poliuretaniche
  • Piombo: contenuto soprattutto nelle batterie e nei tubi catodici
  • Mercurio: contenuto soprattutto nelle lampadine a basso consumo e nei termostati
  • BFR (ritardanti di fiamma bromurati): presenti in molti elettrodomestici, computer e telefoni

Solo attraverso specifici trattamenti è possibile effettuare il riciclo dei RAEE in sicurezza. Soprattutto questa gestione rende possibile recuperare dei preziosi materiali presenti all’interno di queste apparecchiature. 

Sapevi che da un telefono smartphone si può recuperare oro, argento, palladio e terre rare (minerali difficilmente reperibili e estraibili)?

Rifiuti Elettrici Ed Elettronici: Quali Processi Subiscono?

Ricordiamo che i rifiuti elettrici ed elettronici sono diversi tra loro in quanto a sostanze contenute al loro interno e materiali che si possono recuperare. In poche parole, comunque, i processi che affrontano una volta raggruppati nei centri di raccolta sono:

  • Rimozione cavi, batterie e componenti elettriche
  • Frantumazione in ambienti controllati
  • Separazione dei materiali recuperabili (es: plastica, ferro e altri metalli)
Tecnico di riparazione di computer - Computer

Verranno effettuati altri trattamenti specifici in base alla categoria di appartenenza del RAEE. In ogni caso le percentuali di materiali recuperati dai rifiuti elettrici ed elettronici sono molto alte, tra l’80 e il 90%!

Se hai dei RAEE e non sai dove li puoi buttare contatta la nostra ditta Adf Trasporti! Operiamo in tutta la provincia di Roma ritirando e trasportando in isola ecologica i tuoi rifiuti elettronici: chiedici maggiori informazioni o un preventivo gratuito compilando il modulo al lato della pagina!

Richiesta Preventivo Gratuito

Offriamo consulenza telefonica e supporto per le vostre esigenze. Vi ricontattiamo entro 2 ore.

CONTINUE READING

Normativa-Rifiuti.png

Normativa Rifiuti

2 Marzo 2020Informazioni

Cosa prevede la normativa dei rifiuti in materia di amministrazione e eliminazione? Questa domanda molto semplice e diretta in realtà apre la porta a un mondo molto ampio e complesso.

Quella della gestione e dello smaltimento dei rifiuti, infatti, è una questione che non riguarda solamente gli “addetti ai lavori”, come le aziende che operano nel settore, ma anche tutti i cittadini che consumano beni e producono scarti, soprattutto nell’ottica della prevenzione e della responsabilizzazione. Ovviamente per regolare questo mondo ingarbugliato si deve fare riferimento a una normativa sui rifiuti, ovvero un insieme di norme e criteri che permettono di gestire correttamente questi scarti.

A quali direttive bisogna fare riferimento?

Qual è l’obiettivo di questi testi?

Normativa Smaltimento Rifiuti: il T.U.A

Facendo parte dell’Unione Europea, l’Italia ha accolto le regole e i principi da essa stabiliti in due testi principali:

  • La Direttiva 2008/98/CE
  • Il Regolamento 2014/955/UE

Su questi si basa la normativa sullo smaltimento dei rifiuti, contenuta nel cosiddetto T.U.A, il Testo Unico Ambientale, ovvero il Decreto Legislativo del 3 aprile 2006, n. 152, successivamente aggiornato e modificato (ad esempio con il Decreto Legislativo 205/2010)

Questo Decreto diviso in 6 parti disciplina ad esempio le procedure per la valutazione ambientale, la difesa del suolo, la tutela delle acque dall’inquinamento, la tutela dell’aria, la riduzione delle emissioni nell’atmosfera. Nella parte quarta (articoli 177-266) vengono trattate nello specifico le Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati.

Normativa Smaltimento Rifiuti

L’obiettivo della normativa sullo smaltimento dei rifiuti lo si trova nella prima parte del Decreto, articolo 2, comma 1:

“Il presente decreto legislativo ha come obiettivo primario la promozione dei livelli di qualità della vita umana, da realizzare attraverso la salvaguardia ed il miglioramento delle condizioni dell’ambiente e l’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali.”

Gestione Rifiuti e Normativa: Criteri Di Priorità

L’articolo 179 descrive la gerarchia da rispettare per la gestione dei rifiuti secondo normativa. Vengono esposti 5 passi in ordine di priorità: prevenzione, preparazione per il riutilizzo, riciclaggio, recupero di altro tipo, smaltimento.

Gestione Rifiuti Normativa

Da questa scala gerarchica comprendiamo quanto sia importante e centrale prevenire la produzione dei rifiuti, sia per quanto riguarda gli urbani che gli speciali. Nell’ambito della gestione dei rifiuti secondo normativa lo smaltimento dovrebbe essere “l’ultima spiaggia”, un trattamento da attuare solo nel caso in cui il rifiuto non si possa recuperare in altro modo.

L’attuale gerarchia sostituisce quella introdotta dal Decreto Legislativo n. 22 del 1997, rispetto alla quale la normativa dei rifiuti aggiornata aiuta a individuare le migliori operazioni di gestione.

Rifiuti e Normativa: Modifiche e Obiettivi

Negli anni ci sono state molte modifiche e aggiornamenti ai vari decreti in materia di amministrazione dei rifiuti e di normativa sullo smaltimento. 

Ne elenchiamo alcuni:

Decreto direttoriale del 7 ottobre 2013
Programma Nazionale Di Prevenzione Dei Rifiuti

Decreto Legislativo 205/2010

Legge n. 221/2015

La speranza è quella di sensibilizzare i cittadini a una produzione più responsabile e a una gestione dei rifiuti secondo normativa, che sia volta al recupero e alla protezione dell’ambiente che ci circonda.

Hai dei rifiuti che devi smaltire? Adf Trasporti si occupa del ritiro e del trasporto in centro di raccolta di molti rifiuti, tra cui quelli speciali, quelli edili e i RAEE! Operiamo a Roma e provincia: contattaci per avere maggiori informazioni e un preventivo gratuito, oppure visita la nostra pagina dedicata!

Richiesta Preventivo Gratuito

Offriamo consulenza telefonica e supporto per le vostre esigenze. Vi ricontattiamo entro 2 ore.

CONTINUE READING

Smaltimento-Batterie-Auto.png

Smaltimento Batterie Auto

12 Febbraio 2020Informazioni

Perché lo smaltimento delle batterie dell’auto è un tema così attuale e importante? I veicoli che anno dopo anno vengono immessi sul mercato utilizzano sempre più tecnologia e parti elettroniche, cambiamento che fa aumentare la richiesta , e quindi la produzione, delle batterie. Basta pensare ai sistemi di riscaldamento, all’aria condizionata, agli impianti stereo, ai comandi automatizzati o allo stesso motore di avviamento per capire in che misura un’automobile odierna necessiti di elettricità.

Una volta esaurite bisognerà pensare allo smaltimento delle batterie dell’auto, un’operazione importante e delicata, perché se effettuata in modo irresponsabile e scorretto potrebbe causare gravi danni all’ambiente.

Come funziona, quindi, lo smaltimento? 

Vediamolo insieme!

Smaltimento Batteria Auto: Tipologie e Diffusione

Se hai bisogno di effettuare lo smaltimento della batteria della tua auto devi sapere che esistono vari tipi di batterie. 

  • Batterie agli ioni di litio: grazie all’alta densità energetica si trovano più spesso nei veicoli ibridi e elettrici.
  • Batterie EFB (Enhanced Flooded Battery): maggiore resistenza ai cicli di carica e scarica e maggiore resistenza alle forti vibrazioni, utilizzata prevalentemente nei veicoli dotati di sistema start/stop.
  • Batterie a GEL: grazie all’acido gelatinoso contenuto al loro interno supportano sistemi ad altissime prestazioni che necessitano molta potenza.
  • Accumulatore al piombo-acido: le batterie più utilizzate nelle automobili. Chiamate anche batterie "umide", contengono piastre di piombo che le rendono troppo pesanti per i motocicli.

Le dimensioni e le caratteristiche della macchina, inoltre, determinano la capacità di carica che deve avere la batteria, ecco perché sul mercato esistono diversi modelli con numero di ampere-ora maggiore o minore (44 Ah, 55 Ah, 60 Ah ecc…).

A causa della loro diffusione lo smaltimento delle batterie al piombo è quello più richiesto, ma in ogni caso per qualsiasi tipologia di batteria è bene assicurarsi una corretta eliminazione.

Vediamo perché lo smaltimento della batteria dell’auto è fondamentale. 

Smaltire Batteria Auto: Perché È Così Importante

Macchina - Veicolo elettrico

A causa delle sostanze che contiene, smaltire la batteria di un’auto è un’operazione delicata. Al suo interno, infatti, troviamo sostanze pericolose come metalli pesanti, piombo e acidi, che se dispersi nell’ambiente causerebbero danni importanti all’ecosistema e anche alle persone.

Sapevi che l’esposizione al piombo può influire sulla salute di adulti e bambini con effetti tossici importanti?

È ovvio che l’abbandono in natura è la modalità peggiore per smaltire la batteria dell’auto, ma devi sapere che questa tipologia di rifiuto non può nemmeno essere gettata nei cassonetti come qualsiasi altro scarto domestico.

Allora come si possono smaltire le batterie auto in modo corretto e sostenibile?

Dove Smaltire Le Batterie Dell'Auto?

Dato che appartengono ai rifiuti pericolosi è giusto chiedersi: dove si possono smaltire le batterie dell’auto in sicurezza?

Le opzioni sono diverse:

Centri di raccolta autorizzati

In alcuni comuni le isole ecologiche ritirano, tra gli altri rifiuti, anche le batterie esauste. È necessario informarsi presso il proprio comune di residenza.

Punti di raccolta COBAT

Il Consorzio Obbligatorio per le Batterie al Piombo Esauste e i Rifiuti Piombosi offre il servizio di ritiro presso alcuni centri distribuiti sul territorio italiano.

Consegna all’elettrauto

In caso di acquisto di una nuova batteria è possibile lasciare quella esausta direttamente nel negozio del rivenditore.

Ditte di smaltimento

Aziende private offrono servizi di ritiro delle batterie al piombo direttamente a casa e il trasporto in centro di raccolta.

La nostra ditta Adf Trasporti effettua anche questo servizio! Se non sai dove buttare le batterie della tua auto o non hai modo di trasportarle nel centro di raccolta, contattaci ora! Offriamo preventivi gratuiti senza impegno per interventi a Roma e Provincia. Visita la nostra pagina dedicata allo smaltimento delle pile per maggiori informazioni!

Riciclo Batterie Auto: Da Rifiuto a Risorsa

Se da una parte i metalli pesanti e i materiali contenuti negli alimentatori costituiscono un elemento pericoloso, dall’altra rappresentano una risorsa preziosa che può essere recuperata tramite il riciclo delle batterie dell’auto!

Circa il 50% dei componenti può essere recuperato con successo, così da permettere a materiali e sostanze preziose di trovare una nuova applicazione in diversi campi.

Riciclo Batterie Auto

In poche parole lo smaltimento corretto e sicuro delle batterie delle auto, oltre a salvaguardare l’ambiente, è fondamentale anche per il recupero di importanti risorse: assicurati di gestire al meglio questi rifiuti!

Richiesta Preventivo Gratuito

Offriamo consulenza telefonica e supporto per le vostre esigenze. Vi ricontattiamo entro 2 ore.

CONTINUE READING

Smaltimento-Rifiuti-Pericolosi.png

Smaltimento Rifiuti Pericolosi: Cosa C’è Da Sapere?

10 Febbraio 2020Informazioni

Consultando il Catalogo Europeo dei Rifiuti noteremo che alcuni dei codici da 6 cifre terminano con un simbolo: un asterisco. Cosa significa? Significa che il rifiuto indicato da quel codice cer è un rifiuto pericoloso.

Questa segnalazione attraverso l’asterisco è molto importante, perché permetterà la corretta gestione e il corretto smaltimento dei rifiuti pericolosi. 

Non dovremmo pensare che i rifiuti pericolosi vengano prodotti solamente da aziende e particolari industrie, dato che in realtà anche alcuni scarti urbani sono considerati pericolosi!

Ma come funziona lo smaltimento dei rifiuti pericolosi?

E quali materiali di scarto sono inclusi in questa classificazione?

Vediamolo insieme in questo approfondimento su Adf Trasporti!

Rifiuto Pericoloso: Definizione E Caratteristiche

Innanzitutto va precisato che i rifiuti in generale si differenziano in base alla loro origine in rifiuti urbani e rifiuti speciali. In entrambi i casi, comunque, potremmo avere a che fare con un rifiuto pericoloso.

Per maggiori informazioni sulla classificazione dei rifiuti visita questo articolo!

Rifiuto Pericoloso

La pericolosità o meno di un rifiuto influisce sulla sua gestione, sui documenti obbligatori per la tracciabilità e sullo smaltimento. Quali sono allora le caratteristiche di un rifiuto pericoloso? 

L’Unione Europea ha aggiornato alcune disposizioni in merito alle caratteristiche di pericolo dei rifiuti con il regolamento UE n.1357/2014 (che sostituisce l’Allegato III della Direttiva 2008/98/CE). Questo aggiornamento ha introdotto una nuova nomenclatura, che in base alle sostanze presenti nel rifiuto determina quale sigla HP (dall’inglese “Hazardous Properties”) assegnare al rifiuto.

Ecco una lista che spiega a cosa corrispondono le sigle da HP1 a HP15:

  • HP 1 “Esplosivo”: rifiuto che può, per reazione chimica, sviluppare gas a una temperatura, una pressione e una velocità tali da causare danni nell'area circostante. Sono inclusi i rifiuti pirotecnici, i rifiuti di perossidi organici esplosivi e i rifiuti autoreattivi esplosivi.
  • HP 2 “Comburente”: rifiuto capace, in genere per apporto di ossigeno, di provocare o favorire la combustione di altre materie.
  • HP 3 “Infiammabile”: rifiuto liquido infiammabile, rifiuto solido e liquido piroforico infiammabile, rifiuto solido infiammabile, rifiuto gassoso infiammabile, rifiuto idroreattivo e altri rifiuti infiammabili.
  • HP 4 “Irritante — Irritazione cutanea e lesioni oculari”: rifiuto la cui applicazione può provocare irritazione cutanea o lesioni oculari.
  • HP 5 “Tossicità specifica per organi bersaglio (STOT)/Tossicità in caso di aspirazione”: rifiuto che può causare tossicità specifica per organi bersaglio con un'esposizione singola o ripetuta, oppure può provocare effetti tossici acuti in seguito all'aspirazione.
  • HP 6 “Tossicità acuta”: rifiuto che può provocare effetti tossici acuti in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea, o in seguito all'esposizione per inalazione.
  • HP 7 “Cancerogeno”: rifiuto che causa il cancro o ne aumenta l'incidenza.
  • HP 8 “Corrosivo”: rifiuto la cui applicazione può provocare corrosione cutanea.
  • HP 9 “Infettivo”: rifiuto contenente microrganismi vitali o loro tossine che sono cause note, o a ragion veduta ritenuti tali, di malattie nell'uomo o in altri organismi viventi.
  • HP 10 “Tossico per la riproduzione”: rifiuto che ha effetti nocivi sulla funzione sessuale e sulla fertilità degli uomini e delle donne adulti, nonché sullo sviluppo della progenie.
  • HP 11 “Mutageno”: rifiuto che può causare una mutazione, ossia una variazione permanente della quantità o della struttura del materiale genetico di una cellula.
  • HP 12 “Liberazione di gas a tossicità acuta”: rifiuto che libera gas a tossicità acuta (Acute Tox. 1, 2 o 3) a contatto con l'acqua o con un acido.
  • HP 13 “Sensibilizzante”: rifiuto che contiene una o più sostanze note per essere all'origine di effetti di sensibilizzazione per la pelle o gli organi respiratori.
  • HP 14 “Ecotossico”: rifiuto che presenta o può presentare rischi immediati o differiti per uno o più comparti ambientali.
  • HP 15 “Rifiuto che non possiede direttamente una delle caratteristiche di pericolo summenzionate ma può manifestarla successivamente”.

Per fare qualche esempio di rifiuto pericoloso: batterie esauste, veicoli da rottamare, freni, oli esausti dei motori, medicinali scaduti, scarti della raffinazione del petrolio e dell’industria tessile.

Trasporto Rifiuti Pericolosi

Avendo a che fare con sostanze tossiche e inquinanti è necessario prendere speciali precauzioni quando si effettua il trasporto di rifiuti pericolosi. Il mezzo su cui verranno trasportati i rifiuti dovrà essere autorizzato e attrezzato al trasporto.

Inoltre, come stabilisce l’Articolo 193 del Decreto legislativo 3/4/2006 n. 152:

“Durante la raccolta ed il trasporto i rifiuti pericolosi devono essere imballati ed etichettati in conformità alle norme vigenti in materia di imballaggio e etichettatura delle sostanze pericolose.”

Quindi a partire dal deposito dei rifiuti pericolosi, passando per il trasporto e arrivando infine allo smaltimento sarà necessario etichettare i rifiuti con i corretti simboli di pericolo e le informazioni riguardanti il luogo dello stoccaggio. 

Trasporto Rifiuti Pericolosi

Rifiuti Pericolosi: Smaltimento

Lo smaltimento dei rifiuti pericolosi avverrà in impianti che, a seguito di analisi, stabilirà il metodo più adatto alla loro eliminazione. Alcuni verranno avviati al recupero, altri a particolari trattamenti chimici, altri rigenerati e altri ancora portati in discarica.

I centri di raccolta sparsi sul territorio italiano accettano alcune tipologie di rifiuti speciali, perciò è possibile affidare a loro lo smaltimento. In alternativa si possono contattare aziende specializzate che offrono il servizio di ritiro e trasporto. 

Rifiuti Pericolosi Smaltimento

Adf Trasporti, azienda con 25 anni di esperienza nel settore, si occupa del ritiro, del trasporto e del conferimento in centro di raccolta di molti rifiuti, anche pericolosi. Visita il nostro sito e scopri cosa possiamo fare per te in tutta la provincia di Roma! Richiedi ora un preventivo gratuito senza impegno!

Richiesta Preventivo Gratuito

Offriamo consulenza telefonica e supporto per le vostre esigenze. Vi ricontattiamo entro 2 ore.

CONTINUE READING

Rifiuti-Ospedalieri.png

Rifiuti Ospedalieri: Cosa Sono e Come Vanno Smaltiti

5 Febbraio 2020Informazioni

Attenzione

La nostra azienda al momento NON OFFRE QUESTO SERVIZIO:
Rifiuti Ospedalieri: Cosa Sono e Come Vanno Smaltiti

Questo articolo è a scopo puramente informativo

Ospedali, case di cura, ambulatori veterinari, studi medici. Queste sono solo alcune delle strutture sanitarie che producono regolarmente i cosiddetti rifiuti ospedalieri, scarti spesso inquinanti e pericolosi che vanno smaltiti secondo alcune regole ben precise.

Cosa sono i rifiuti ospedalieri?

Come viene disciplinata la loro gestione?

Vediamo quali tipologie di rifiuti rientrano in questa categoria e come le disposizioni in materia di smaltimento salvaguardano l’ambiente e favoriscono il recupero dei materiali.

Smaltimento Rifiuti Ospedalieri: Di Quali Materiali Si Tratta?

In merito alla classificazione e allo smaltimento dei rifiuti ospedalieri il decreto di riferimento è il D.P.R. (Decreto Presidente della Repubblica) del 15 luglio 2003, n. 254, il cui scopo è “garantire elevati livelli di tutela dell’ambiente e della salute pubblica e controlli efficaci”.

Ecco i rifiuti inclusi in questo regolamento:  

  • Rifiuti Sanitari Non Pericolosi: ad esempio rifiuti taglienti inutilizzati come aghi, siringhe e rasoi.
  • Rifiuti Sanitari Assimilati Ai Rifiuti Urbani: ad esempio quelli derivanti dall’attività di ristorazione e dai residui dei pasti (esclusi quelli che provengono da pazienti affetti da malattie infettive trasmissibili attraverso questi residui), oppure indumenti e lenzuola monouso, gessi ortopedici e bende.
Rifiuti sanitari - Gestione dei rifiuti
  • Rifiuti Sanitari Pericolosi Non A Rischio Infettivo: ad esempio soluzioni fissative, rifiuti di amalgama prodotti da interventi odontoiatrici, sostanze chimiche di scarto, dal settore sanitario e veterinario o da attività di ricerca collegate.
  • Rifiuti Sanitari Pericolosi A Rischio Infettivo: ad esempio quelli che provengono da ambienti di isolamento infettivo nei quali sussiste un rischio di trasmissione biologica aerea.
  • Rifiuti Sanitari Che Richiedono Particolari Modalità Di Smaltimento: ad esempio farmaci scaduti o inutilizzabili.
  • Rifiuti Da Esumazioni E Da Estumulazioni, Nonché I Rifiuti Derivanti Da Altre Attività Cimiteriali, Esclusi I Rifiuti Vegetali Provenienti Da Aree Cimiteriali: ad esempio assi e resti delle casse utilizzate per la sepoltura, mezzi di movimentazione della cassa, avanzi di indumenti, imbottiture e simili.
  • Rifiuti Speciali, Prodotti Al Di Fuori Delle Strutture Sanitarie, Che Come Rischio Risultano Analoghi Ai Rifiuti Pericolosi A Rischio Infettivo, Con L’esclusione Degli Assorbenti Igienici: ad esempio quelli prodotti presso laboratori di analisi microbiologiche di alimenti, di acque o di cosmetici.

Lo smaltimento di questi rifiuti speciali ospedalieri va effettuato con attenzione seguendo le linee guida fornite dalle normative. Vediamo ora alcuni trattamenti che devono subire.

Smaltimento Rifiuti Sanitari: Gestione E Trattamento

La responsabilità della gestione dei rifiuti ospedalieri pericolosi prodotti e del loro conferimento a operatori autorizzati ricade, in caso di strutture pubbliche o private, sul direttore sanitario. 

Il Decreto Legislativo del 5 febbraio 1997, n. 22, all’articolo 45 comma 1 stabilisce alcune regole da rispettare per il deposito che precede il trasporto in impianti di smaltimento dei rifiuti sanitari:

Articolo 45 comma 1

Il deposito temporaneo presso il luogo di produzione di rifiuti sanitari pericolosi deve essere effettuato in condizioni tali da non causare alterazioni che comportino rischi per la salute e può avere una durata massima di cinque giorni. Per quantitativi non superiori a duecento litri detto deposito temporaneo può raggiungere i trenta giorni, alle predette condizioni.

Rifiuti Sanitari Pericolosi a Rischio Infettivo

Per quanto riguarda i rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo è possibile avvalersi della sterilizzazione, un processo che abbatte la carica microbica e rende più semplice la loro gestione.

Per diminuire volume e peso questi rifiuti subiranno la triturazione e l’essiccamento, per poi essere trasportati in impianti di produzione di CDR (combustibile derivato da rifiuti) o utilizzati per la produzione di energia. In alternativa lo smaltimento può avvenire in impianti di incenerimento di rifiuti urbani o di rifiuti speciali.

Recupero Rifiuti Ospedalieri: Riutilizzare i Materiali

Il decreto menzionato all’inizio, all’articolo 5, promuove il recupero dei rifiuti ospedalieri con lo scopo di diminuire la quantità di quelli destinati allo smaltimento. In realtà la quantità di materiali che si possono recuperare sono molti e da varie categorie di rifiuti, ad esempio:

  • contenitori in vetro di farmaci, alimenti e bevande (non contaminati)
  • altri rifiuti di imballaggio in vetro, carta o cartone, plastica, metallo (non pericolosi)
  • rifiuti metallici non pericolosi
  • oli minerali, vegetali e grassi
  • batterie e pile
  • pellicole e lastre fotografiche
Recupero Rifiuti Ospedalieri

Esistono poi rifiuti sanitari che richiedono particolari sistemi di gestione e smaltimento. Nella normativa citata si possono trovare le varie classificazioni e le modalità

CONTINUE READING

Smaltimento-Amianto.png

Smaltimento Amianto: Come Funziona?

20 Gennaio 2020Informazioni

In Italia nei decenni passati si è fatto ampio utilizzo di un materiale, l’amianto (chiamato anche “eternit”), la cui pericolosità venne compresa appieno solo successivamente. Fu verso gli anni ‘90 che se ne vietò la produzione e infatti ancora oggi lo possiamo trovare in molte strutture private o commerciali, ad esempio nelle tubature o nelle coperture dei tetti. Data la sua pericolosità spesso è necessario effettuare lo smaltimento dell’amianto, un’operazione molto delicata da affidare a aziende qualificate.

Ma come funziona lo smaltimento dell’amianto?

Perché è così pericoloso?

Scopri tutte le informazioni sull’amianto e sui suoi metodi di smaltimento!

Perché Chiamare Gli Smaltitori Di Amianto?

Perché è importante rivolgersi a degli smaltitori di amianto quando si ha a che fare con questo materiale? Vediamo in breve le sue caratteristiche. 

Con la parola amianto, o più precisamente asbesto, si racchiudono 6 diversi minerali a struttura fibrosa altamente pericolosi per l’organismo umano. Negli anni, grazie alla sua resistenza e alla sua flessibilità, è stato impiegato sia come additivo per vernici e cemento, sia per realizzare coperture di tetti, grondaie, tubature, piastrelle, canne fumarie e coibentazioni di edifici e navi. 

Amianto - Cancro ai polmoni

Oggi gli operatori che hanno a che fare con la bonifica di questo materiale, ovvero gli smaltitori dell’amianto in possesso di specifici attestati, devono munirsi di particolari indumenti protettivi, perché proprio le piccolissime fibre di cui si compone, se disperse nell’aria e inalate, possono entrare nei polmoni e provocare malattie tumorali molto gravi!

Gli effetti nocivi sulla salute possono manifestarsi anche dopo decine di anni dall’esposizione, per cui è bene assicurarsi che nella propria abitazione o nelle vicinanze di essa non siano presenti elementi in eternit, e nel caso è consigliabile chiamare tempestivamente una ditta di smaltitori di amianto anziché tentare la via del fai-da-te!

Leggi Sullo Smaltimento E Sul Trasporto Nella Discarica Di Amianto

Nonostante la rimozione e il trasporto in discarica dell’amianto siano altamente consigliati in ogni caso, la legge non obbliga sempre i proprietari degli immobili privati a comunicare la presenza del materiale alla Asl e a bonificare.

In base alla condizione dell’amianto si procede in modi differenti:

  • Amianto danneggiato (matrice friabile): se il materiale è friabile o rovinato è necessario intervenire tempestivamente con interventi di restauro oppure di bonifica, in base alla gravità. Inoltre il proprietario dell’immobile dovrà comunicare all’Asl la presenza dell’amianto.
  • Amianto integro, ma con rischio di danneggiamento (es: edificio in cattive condizioni): sarà necessario adottare misure di prevenzione, unite a controlli e manutenzioni, per ridurre il rischio di danneggiamento e eventualmente programmare una bonifica.
  • Amianto compatto, integro: la bonifica non è necessaria, ma andrà attuato un programma di manutenzione e controllo per garantire il buono stato del materiale e dell’immobile.

Come abbiamo detto, l’amianto è un materiale pericoloso anche in piccole quantità, di conseguenza far intervenire una ditta specializzata è la scelta più sicura! In questo modo sarai certo che il materiale verrà gestito correttamente e verrà trasportato in una discarica di amianto secondo le normative.

Trattamento Dell’Amianto

Dopo aver contattato la ditta cosa succede? Per prima cosa viene effettuato un sopralluogo, che servirà a stabilire come procedere, se attraverso rimozione o altri tipi di bonifica, e a fare le necessarie analisi su aria e terreno.

In base alle valutazioni della ditta si deciderà il trattamento che subirà l’amianto, quindi se procedere con la rimozione, l’incapsulamento o il confinamento.

Sarà necessario preparare e inviare alla Asl tutti i documenti per ricevere le autorizzazioni, almeno 30 giorni prima dell’inizio dei lavori.

Trattamento Amianto

Noi di Adf Trasporti non ci occupiamo dello smaltimento dell’amianto, ma collaboriamo con aziende specializzate a Roma! Chiedi maggiori informazioni o visita il nostro sito per scoprire tutti i rifiuti di cui ci occupiamo.

CONTINUE READING

RAEE.png

I RAEE: Cosa Sono?

15 Gennaio 2020Informazioni

Secondo alcune stime nel 2019 in Italia i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche e Elettroniche, i cosiddetti RAEE, sono aumentati del 16% circa rispetto all’anno precedente, ovvero migliaia di tonnellate di rifiuti in più. Per colpa forse di una sempre maggiore richiesta di nuove tecnologie, e di conseguenza di una sostituzione più frequente degli apparecchi elettronici, la produzione di rifiuti RAEE probabilmente crescerà anche nei prossimi anni.

Ma cosa sono esattamente questi RAEE?

Da quali normative viene regolato il loro smaltimento?

Come si possono recuperare i materiali di cui si compongono?

Scopri la risposta a queste domande in questo articolo!

Raee: Rifiuti e Classificazione

Come abbiamo già visto, la sigla RAEE indica Rifiuti da Apparecchiature Elettriche e Elettroniche, ovvero oggetti che funzionano a corrente elettrica o a batteria ormai fuori uso, inclusi moltissimi elettrodomestici e strumenti che ognuno di noi ha in casa e utilizza ogni giorno.

RAEE Rifiuti

L’origine del rifiuto, che influenzerà anche la sua gestione, ci permette di distinguere:

  • RAEE domestici: prodotti da nuclei familiari (o da attività commerciali, istituzionali, industriali o di altro tipo, che però per quantità e tipologia possono essere assimilati a quelli domestici)
  • RAEE professionali: tutti quelli che non rientrano nella categoria precedente.

I RAEE si dividono in 6 categorie:

  1. Apparecchiature per lo scambio di temperatura
  2. Schermi, monitor ed apparecchiature dotate di schermi con una superficie superiore a 100 cm2
  3. Lampade
  4. Apparecchiature di grandi dimensioni (con almeno una dimensione esterna superiore a 50 cm
  5. Apparecchiature di piccole dimensioni (con nessuna dimensione esterna superiore a 50 cm)
  6. Piccole apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni (con nessuna dimensione esterna superiore a 50 cm).

In ogni caso per facilitare il trattamento e il recupero, i RAEE vengono divisi in 5 grandi raggruppamenti da attuare nei centri di raccolta.

Raggruppamenti RAEE

R1

Freddo e Clima

  • Frigoriferi
  • Condizionatori
  • Congelatori
  • Deumidificatori
  • R2

    Grandi bianchi

  • Lavatrici
  • Asciugatrici
  • Lavastoviglie
  • Cappe e forni
  • R3

    Tv e Monitor

  • TV e laptop
  • Schermi a tubo catodico
  • Schermi LCD e plasma
  • Cornici digitali LCD
  • R4

    Elettronica di consumo

  • Ferro da stiro
  • Aspirapolvere
  • Telefonia e Hi-Fi
  • Apparecchi di illuminazione
  • R5

    Sorgenti luminose

  • Lampadine a basso consumo
  • Lampade Led
  • Lampade a neon
  • Lampade fluorescenti
  • Questi raggruppamenti dei RAEE sono molto importanti perché permettono a chi li produce di smaltire in maniera corretta e responsabile, promuovendo soprattutto il recupero di molti materiali preziosi. 

    Ora che abbiamo visto come dividere i RAEE e i rifiuti che comprendono, scopriamo le normative che regolano la loro gestione!

    Normativa RAEE: linee guida per una gestione sicura

    Sia privati cittadini che aziende, nel momento in cui decidono di disfarsi di un rifiuto elettronico, devono fare riferimento alla normativa RAEE, che negli anni ha subito variazioni e aggiornamenti.

    Ecco i documenti più importanti di cui tenere conto:

    • La Direttiva 2012/19/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 4 luglio 2012 fornisce le linee guida per la gestione dei RAEE con lo scopo di promuovere il recupero, il riciclo e la produzione responsabile delle apparecchiature elettroniche.
    • Il Decreto Legislativo n.49 del 14 marzo 2015, regolamenta in Italia la gestione dei RAEE sulla base della direttiva europea.

    Il 15 agosto 2018 l’applicazione della normativa RAEE è stata estesa a un maggior numero di dispositivi elettronici precedentemente non inclusi e, di conseguenza, ai produttori di questi AEE (Apparecchiature Elettriche e Elettroniche). Ad esempio sono stati inclusi nei RAEE bici elettriche, cavi, adattatori, fusibili e carte di credito con chip elettronico.

    Centro Raee: Dove Devi Buttare I Rifiuti Elettronici?

    Se devi eliminare un apparecchiatura elettronica è di fondamentale importanza conferirla in un centro RAEE di raccolta, perché permetterai il recupero di materiali preziosi come ferro, rame e alluminio, e soprattutto eviterai la dispersione nell’ambiente delle sostanze tossiche e inquinanti presenti nei dispositivi elettronici.

    Clip art - Logo

    Una prima possibilità è quella di portare il rifiuto in un negozio di elettronica: acquistando un prodotto nuovo corrispondente (“uno contro uno”) sarà possibile lasciare al negoziante il vecchio dispositivo (nota bene: se la dimensione dell’apparecchiatura non supera i 25 cm potrai lasciarlo in negozio senza comprare obbligatoriamente un prodotto nuovo, “uno contro zero”).

    La seconda opzione è trasportare il rifiuto in un centro di raccolta per RAEE organizzato dal proprio comune di appartenenza. Le apparecchiature verranno poi avviate a specifici trattamenti per il riciclo e il recupero.

    Ti ricordiamo che la nostra azienda Adf Trasporti effettua il ritiro e il trasporto nel centro di raccolta di RAEE e di una lunga lista di rifiuti a Roma e Provincia! Puoi richiedere un preventivo gratuito e senza impegno ora compilando il modulo con i tuoi dati!

    Richiesta Preventivo Gratuito

    Offriamo consulenza telefonica e supporto per le vostre esigenze. Vi ricontattiamo entro 2 ore.

    CONTINUE READING

    Riciclo-bicchieri-di-plastica-1200x800.jpg

    Riciclo Bicchieri di Plastica

    18 Giugno 2019Informazioni

    In Italia si producono e si utilizzano grandi quantità di stoviglie in plastica ogni anno. Dato che è responsabilità di tutti noi rispettare le regole della raccolta differenziata, probabilmente ti chiedi: come funziona il riciclo dei bicchieri di plastica?

    La prospettiva di lavare i piatti, magari dopo una cena con tanti amici, non è molto allettante. Per questo molti ripiegano sulla plastica, anteponendo la comodità ad una soluzione più ecologica.

    In situazioni come queste come possiamo ridurre al minimo i danni all’ambiente?

    Vediamo insieme come riciclare i bicchieri in plastica e le alternative per ridurne il consumo.

    Bicchieri di plastica e raccolta differenziata

    Istintivamente potresti pensare che i bicchieri di plastica vadano gettati… nella plastica!

    Puoi fidarti del tuo istinto, perché è proprio così!

    Dal 2012, infatti, i bicchieri di plastica possono essere gettati nella raccolta differenziata della plastica, in genere indicata dal bidone giallo. Negli anni passati questi oggetti andavano nel secco/indifferenziato, mentre oggi basta eliminare gli eventuali residui di cibo, magari con un fazzoletto, e riciclarli nella plastica.

    Attenzione però, questo si applica solo ai bicchieri di plastica usa e getta. Se devi gettare bicchieri di plastica dura dovrai fare sempre riferimento al bidone dell’indifferenziata, solitamente di colore grigio.

    Riciclare piatti di plastica

    Per quanto riguarda il riciclo dei piatti, la procedura è la stessa. Dopo averli ripuliti con un fazzoletto puoi riciclare i piatti di plastica sempre nella raccolta della plastica. Se dovessero rimanere residui di cibo il rischio è che il materiale diventi inutilizzabile, andando quindi a vanificare lo scopo della raccolta differenziata.

    Dovrai assicurarti che le stoviglie che hai utilizzato siano usa e getta, dato che i piatti in plastica dura andranno gettati nell’indifferenziata.

    E ricorda: anche le posate di plastica, usa e getta o meno, andranno nell’indifferenziata!

    Bicchieri plastica riciclabili: esiste un’alternativa?

    Il riciclo di piatti e bicchieri di plastica è quindi molto semplice. Ma dato che la plastica costituisce in ogni caso un serio pericolo per l’ecosistema, esistono alternative che creino un impatto minore sull’ambiente?

    Ad esempio puoi scegliere di utilizzare bicchieri e piatti in cartone,Bicchieri di plastica raccolta differenziata che potrai buttare nella raccolta della carta. Oppure puoi scegliere materiali biodegradabili e compostabili, come il mater-bi, che potrai buttare nella raccolta dell’umido.

    E non dimenticare il vetro, che è un’ottima alternativa riutilizzabile!

    In questo modo ridurrai sensibilmente i danni all’ambiente e contribuirai al corretto svolgimento della raccolta differenziata.

    CONTINUE READING

    smaltimento-carcasse-animali-morti.jpg

    Smaltimento Carcasse Animali Morti

    2 Maggio 2019Informazioni

    Attenzione

    La nostra azienda al momento NON OFFRE QUESTO SERVIZIO:
    Smaltimento Carcasse Animali Morti

    Questo articolo è a scopo puramente informativo

    Lo smaltimento delle carcasse di animali morti può riguardare varie tipi di situazioni: animali domestici, animali morti sulla strada e carcasse di topi in seguito ad operazioni di disinfestazione.

    Vediamo insieme come procedere nelle varie situazioni.

    Smaltimento Carcasse di Animali Domestici Morti

    smaltimento animali domestici morti Oggi nella maggior parte delle abitazioni si trova almeno un animale domestico, tipicamente un gatto o un cane. Capita quindi di occuparsi prima o poi anche della loro cremazione.

    Gli animali morti infatti devono subire per legge la cremazione, in quanto non possono essere assolutamente sepolti nel proprio terreno o giardino.

    Per agevolare le operazioni consigliamo di contattare il proprio veterinario. I veterinari infatti si affidano alle ditte specializzate nella cremazione, dispongono quindi di contatti con l’impresa della zona.

    Vediamo come funziona generalmente il servizio.

    Smaltimento Animali Domestici Morti: Come si Procede

    La prima cosa da fare è contattare la ditta specializzata nella cremazione di animali della tua zona: puoi farlo cercando su internet oppure contattando il tuo veterinario.

    L’impresa provvederà al ritiro della salma. È possibile assistere alla cremazione che in genere può durare fino a 3 ore. È inoltre possibile tenere le ceneri.

    Qual è invece il procedimento da seguire per gli animali morti sulla strada? Vediamolo insieme.

    Rimozione Animali Morti su Strada

    Per quanto riguarda invece la rimozione di animali morti sulla strada, occorre fare affidamento al canile della zona. Sarà compito del canile procedere alla rimozione della carcassa e al suo trasporto verso un centro di cremazione.

    Si tratta di un gesto civile e doveroso, sia nel caso in cui sei responsabile della morte di un animale, sia nel caso in cui trovi una carcassa sulla strada.

    Vediamo ora l’ultimo aspetto, come occuparsi delle carcasse dei topi.

    Smaltimento Carcasse Topi

    smaltimento carcasse topi Se hai avuto problemi di roditori in casa e ti sei rivolto ad una ditta di disinfestazioni, avrai sicuramente a che fare con le carcasse dei roditori morti. Come procedere quindi in questo caso?

    Alcune ditte di derattizzazione svolgono anche questo servizio, tuttavia le imprese che si occupano di svariati disinfestanti (vespe, punteruoli rossi, zecche, pulci, blatte) generalmente non comprendo anche tale servizio.

    La soluzione anche in questo caso quindi è quella di rivolgersi a delle ditte per la cremazione degli animali. In questo caso più che mai è importante procedere con un corretto smaltimento, perché le carcasse dei roditori morti per avvelenamento sono pericolose.

    La nostra azienda ADF Trasporti per il momento non offre il servizio di rimozione delle carcasse di animali, tuttavia possiamo smaltire molti rifiuti: materiali edili (calcinacci, cartongesso, cemento, asfalto, legno, impermeabilizzanti, isolanti, pavimenti), scarti di potatura e giardinaggio, materiali ferrosi, mobili, carta, plastica.

    Contattaci per un preventivo gratuito!

    CONTINUE READING

    stato-fisico-rifiuti.jpg

    Stato Fisico Rifiuti

    23 Aprile 2019Informazioni

    All’interno del formulario di identificazione dei rifiuti, il cosiddetto FIR, occorre compilare una serie di voci. Questo documento infatti è fondamentale nelle operazioni di smaltimento. Una delle voci che crea maggiori problemi è certamente quella dello stato fisico dei rifiuti.

    Scopriamo insieme come compilare questa voce nel modo corretto.

     

    Stato Fisico Rifiuti: le 4 Opzioni disponibili

    In questa voce troviamo 4 stati differenti dei rifiuti:

    • Solido Polverulento
    • Solido non Polverulento
    • Fangoso Palabile
    • Liquido

    Lo stato solido polverulento indica un rifiuto il cui aspetto fisico e la sua composizione risulta polveosa. Ecco qualche esempio di rifiuti classificati in questo modo:

    • Cemento (codice cer 170101)
    • Terre e rocce da scavo (codice cer 170504)
    • Limatura e Trucioli di materiali ferrosi (codice cer 120101)

    Lo stato solido non polverulento invece si applica alla maggior parte dei rifiuti solidi che non hanno una composizione e un aspetto polveroso. Ecco anche in questo caso qualche esempio di rifiuto appartenenti a questa categoria:

    • Imballaggi
    • Toner e Cartucce per Stampante
    • Batterie
    • Vetro
    • Carta e Cartone
    • Carcasse

    In rifiuti fangosi palabili invece sono quelli che, come suggerisce il termine stesso, hanno la consistenza del fango.

    Pochi rifiuti rientrano in questa categoria, sopratutto quelli derivanti dal trattamento delle acque (i fanghi di depurazione).

    Allo stato liquido invece sono alcuni rifiuti come i solventi, le pitture e le vernici, sostanze liquide di laboratorio.

     

    Altre Voci Fondamentali del FIR

    Oltre agli stati dei rifiuti, di notevole importanza e obbligatori da compilare sono anche i codici cer.

    Ma di cosa parliamo? Si tratta di numeri identificativi con i quali classifichiamo i rifiuti. Stabiliti dall’Unione Europea, questi numeri sono di fondamentale importanza.

    L’asterisco vicino ad un codice cer indica che il rifiuto in questione contiene sostanze nocive e pericolose per la nostra salute. In questo caso quindi occorrerà procedere al ritiro e al trasporto con uno speciale abbigliamento e una particolare procedura.

    Una volta portati nella discarica i rifiuti pericolosi saranno privati delle loro sostanze nocive.

    Chi Compila queste Voci?

    Il FIR viene compilato da aziende che si occupano dello smaltimento dei rifiuti. Se devi smaltire dei rifiuti a Roma o in provincia rivolgiti alla nostra azienda ADF Trasporti.

    Ci occuperemo noi di tutto, dal ritiro al trasporto, fino alla compilazione di documenti obbligatori come questo, liberando te da qualsiasi responsabilità e certificando l’avvenuto smaltimento nel modo stabilito dalla legge.

    Contattaci per un preventivo gratuito.

    CONTINUE READING

    registro-oli-esausti.jpg

    Registro Oli Esausti

    11 Aprile 2019Informazioni

    Il registro degli oli esausti è un particolare documento da compilare e conservare. Si tratta infatti del registro di carico e scarico.

    Tutte le aziende che svolgono come attività il ritiro, trasporto e smaltimento dei rifiuti, e tutte le ditte che producono rifiuti derivati da lavori industriali o artigianali sono tenute a compilare il documento di carico e scarico rifiuti.

    Registro Oli Esausti: Cos’è e Come Funziona?

    Anche coloro che producono o smaltiscono l’olio esausto devono tenere il registro. In questo documento bisogna riportare con esattezza:

    • Il Carico: la data in cui viene prodotto o raccolto l’olio
    • Lo Scarico: la data in cui questo viene affidato ad una ditta di smaltimento o portato direttamente nella discarica apposita
    ADF Trasporti Srl - Riciclaggio degli oli esausti

    Con olio esausto facciamo riferimento sia a quello utilizzato come lubrificante per macchine e automobili, sia a quello vegetale impiegato in cucina.

    Si tratta di un rifiuto particolarmente inquinante, che necessita un particolare trattamento. Vediamo in particolare la normativa prevista per lo smaltimento degli oli esausti prodotti dai ristoranti, quindi di natura vegetale.

    Smaltimento e Registro Oli Esausti per Ristoranti: la Normativa

    Se hai un ristorante avrai sicuramente a che fare ogni giorno con un grosso quantitativo di olio da buttare.

    In base alla normativa vigente occorre depositare e tenere l’olio da buttare in appositi fusti. Sarà poi compito della ditta di smaltimento portare i fusti verso una discarica specializzata.

    Noi di ADF Trasporti facciamo proprio questo: ritiriamo i fusti con l’olio in tutti i Ristoranti di Roma e provincia e li portiamo in discarica. Il servizio è GRATUITO, paghi solo le spese del trasporto. Una volta svuotati, riportiamo i fusti al ristorante.

    Per uno smaltimento dell’olio esausto secondo normativa tutte queste operazioni devono essere riportate all’interno del registro degli oli usati. È importante ricordare che per i ristoranti tale documento deve essere conservato per 5 anni. Una errata compilazione, o peggio una mancata compilazione comporta delle sanzioni amministrative piuttosto salate.

    Tribunale - Giudice

    Se vuoi maggiori informazioni sull’argomento c’è un ente che ti può aiutare, istituito proprio per la raccolta degli oli. Vediamo qual è.

    Consorzio Olio Esausto - COOU

    Il CONOU (noto fino al 2017 con la sigla COOU), consorzio nazionale obbligatorio degli oli usati, è un ente distribuito su tutto il territorio italiano, con il compito di assicurare, verificare e incentivare la raccolta degli olii.

    Vuoi un preventivo per la raccolta e smaltimento degli oli esausti a Roma? Contattaci e riceverai il preventivo gratuitamente!

    La nostra azienda ADF Trasporti si occupa da decenni dello smaltimento di rifiuti nella capitale e in tutta la provincia. Scopri cosa possiamo smaltire per te!

    Rilasciamo regolare formulario di identificazione dei rifiuti, con i quali garantiamo e certifichiamo l’avvenuto smaltimento dell’olio esausto nel rispetto della normativa vigente. Essendo un’azienda di smaltimento e trasporto rifiuti, anche noi compiliamo il registro di carico e scarico.

    Contattaci per richiedere maggiori informazioni!

    Richiesta Preventivo Gratuito

    Offriamo consulenza telefonica e supporto per le vostre esigenze. Vi ricontattiamo entro 2 ore.

    CONTINUE READING

    lastre-amianto.jpg

    Come Riconoscere l’Amianto

    13 Marzo 2019Informazioni

    Una delle domande che spesso ci viene posta dai nostri clienti è come riconoscere l’amianto.
    Prima di rispondere a questa domanda è bene chiarire un dubbio: amianto e eternit sono la stessa cosa?

    Assolutamente no. L’amianto è il materiale, mentre l’eternit era il nome di una ditta che realizzava e fabbricava il fibrocemento, un particolare materiale costituito da cemento e amianto.

    Da molti anni ormai l’amianto non viene più utilizzato perché verificato e certificato come cancerogeno, estremamente pericoloso quindi per la nostra salute.

    Tutte le coperture, le tubazioni, i serbatoi e le canne fumarie realizzate con l’amianto devono essere rimosse oppure subire uno speciale trattamento per isolare il materiale nocivo ed evitare l’esposizione.

    Vediamo quindi come individuarlo e a chi rivolgersi per la sua rimozione o contenimento e isolamento.

     

    Come Riconoscere l’Amianto: Aspetto Esteriore, Età del Fabbricato

    come riconoscere l'amianto Abbiamo detto che da decenni, precisamente dal 1994 l’amianto non può più essere fabbricato e venduto. Questo è un ottimo indizio. Per capire infatti se potrebbe essere presente il materiale in un fabbricato, basta guardare alla data in cui è stato costruito.

    Il suo utilizzo principale infatti era quello delle coperture dei tetti, in forma di lastra, tuttavia veniva impiegato anche come sottofondo dei pavimenti, oppure come pannello per i controsoffitti, o ancora per rivestire tubi e canne fumarie, aumentando la resistenza al fuoco.

    Altro elemento fondamentale è sicuramente l’aspetto: è facile riconoscere le lastre in amianto, e puoi verificare che altri elementi come i tubi e le canne fumarie siano abbastanza vecchi da poter contenere questo elemento nocivo.

     

    Come Riconoscere l’Amianto: Chiama un Esperto

    come riconoscere l eternit Anche se riesci ad individuare l’amianto devi comunque contattare una ditta specializzata per lo smaltimento di questo rifiuto speciale.

    Questo materiale infatti non può essere lasciato esposto, altrimenti rilascia nel tempo sostanze nocive ed estremamente dannose per la nostra salute.

    Per questo è importante contattare un’azienda. Purtroppo la nostra ADF Trasporti non è al momento attrezzata per trasportare l’amianto, ma possiamo fare lo smaltimento di tanti altri rifiuti.

    Per questo materiale occorre infatti un abbigliamento particolare e attrezzi speciali, per evitare l’esposizione diretta.

    Se temi che ci sia l’amianto nel tuo edificio, puoi contattare una ditta esperta in questo.

    Non mettere in pericolo la tua salute e quella dei tuoi familiari, contatta subito un’impresa per rimuovere o comunque rendere innocuo l’amianto.

    Come spiegato dalla ditta che contatterai avrai quindi due possibilità:

    • La rimozione
    • Il contenimento, attraverso un particolare trattamento chiamato “incapsulamento”

    Agisci subito.

     

    Richiesta Preventivo Gratuito

    Offriamo consulenza telefonica e supporto per le vostre esigenze. Vi ricontattiamo entro 2 ore.

    CONTINUE READING

    smaltimento-rifiuti-edili-normativa.jpg

    Smaltimento Rifiuti Edili Normativa

    27 Febbraio 2019Informazioni

    La normativa sullo smaltimento dei rifiuti edili prevede dei passaggi e delle procedure fondamentali. La nostra azienda ADF Trasporti è specializzata in questo.

    Smaltiamo molti rifiuti, in maggior misura i calcinacci (quindi pezzi di intonaco, di cemento, le piastrelle rotte, i laterizi, in generale tutti quei rifiuti che si creano quando demoliamo, costruiamo o ristrutturiamo un’abitazione).

    Ma cosa prevede la legge? Vediamo insieme cosa prevede per lo smaltimento dei rifiuti edili la normativa vigente!

    Normativa per lo Smaltimento dei Rifiuti Edili: Chi Deve Farlo?

    La normativa per lo smaltimento dei rifiuti edili stabilisce che chi produce i rifiuti, a seguito di demolizioni o ristrutturazioni ad esempio, deve provvedere allo smaltimento.

    Ma non preoccuparti: se non hai idea di come smaltire i rifiuti non devi fare altro che contattare un’azienda privata specializzata in questo settore come ADF Trasporti.

    Normativa Smaltimento Rifiuti Edili

    Se hai delegato i lavori di ristrutturazione e/o costruzione della casa è probabile che l’impresa edile provveda allo smaltimento dei rifiuti, se dispone dei permessi necessari. A volte però questo non è possibile.

    Affida a noi i tuoi rifiuti, operiamo su tutta Roma e provincia! Avrai la garanzia di eliminare gli inerti secondo la normativa per lo smaltimento dei rifiuti edili!

    Che tipologia di rifiuti ritiriamo? Vediamolo!

    Gestione Rifiuti Cantiere Edile: Di Cosa Si Tratta?

    Vediamo più nel dettaglio la tipologia di materiali che rientrano nella gestione dei rifiuti da cantiere edile.

    Quando parliamo di inerti e rifiuti edili ci riferiamo, come abbiamo già menzionato in precedenza, a tutti quegli scarti prodotti a seguito di lavori di demolizione, costruzione e ristrutturazione. Ecco qualche esempio:

    • Pezzi di Muro
    • Forate e Foratelle
    • Pezzi di Cemento
    • Pezzi di Intonaco
    • Mattonelle
    • Tegole
    • Sanitari in Ceramica
    • Piastrelle

    Un modo per occuparsi della gestione di questi rifiuti di cantiere è l’utilizzo di cassoni scarrabili, che verranno posizionati in prossimità della zona in cui state effettuando i lavori per un periodo di tempo. Una volta pieno passeremo con i nostri mezzi a ritirare il cassone e trasportarlo in discarica.

    Gestione Rifiuti Cantiere Edile

    Grazie ai servizi di noleggio cassoni scarrabili e di ritiro calcinacci di Adf Trasporti, la gestione dei tuoi rifiuti da cantiere edile non sarà un problema!

    Ma come puoi richiedere il nostro intervento? Ecco come fare!

    Smaltimento Rifiuti Edili: Come Farlo?

    Come funziona il nostro servizio di smaltimento dei rifiuti edili? Ecco tutti i passaggi:

    • Per prima cosa devi naturalmente metterti in contatto con noi
    • Una volta capito il tipo di rifiuto che devi smaltire (possono essere non solo calcinacci, ma anche vetro, plastica, legno, materiali isolanti, guaine bituminose) e la quantità, procediamo a stabilire un giorno per il trasporto.
    • Durante la conversazione per telefono o per email ti verranno indicati i costi e se lo desideri potrai anche ricevere un preventivo gratuito.
    • Nel giorno stabilito ritiriamo i rifiuti e li carichiamo sui nostri cassoni scarrabili. Avviene quindi il trasporto verso l’isola ecologica più vicina.

    Ma come si accerta che lo smaltimento dei rifiuti edili è avvenuto nel modo corretto?

    Esiste un documento molto importante che tutela il cliente? Scoprilo subito!

    Camion della spazzatura - Camion

    Formulario Smaltimento Rifiuti Edili

    Come stabilito dalla legge, per tutelare il cliente e anche la nostra azienda bisogna compilare obbligatoriamente il formulario per lo smaltimento dei rifiuti edili. Nel FIR, documento di identificazione dei rifiuti, sono riportati:

    formulario smaltimento rifiuti edili
    • i dati del cliente
    • i dati della nostra azienda
    • i dati dell’isola ecologica dove vengono depositati i rifiuti
    • il rifiuto o i rifiuti smaltiti (con tanto di codice cer)
    • il giorno in cui sono stati ritirati e poi smaltiti

    Con questo certificato quindi, rilasciato solo dalle aziende iscritte all’albo dei gestori ambientali, potrai sempre stare sicuro che lo smaltimento è avvenuto come stabilito dalla normativa vigente.

    La Adf Trasporti si preoccupa di compilare e rilasciare il formulario di smaltimento dei rifiuti edili, fornendo ai clienti tutte le garanzie necessarie.

    Devi smaltire dei rifiuti? Possiamo farlo noi, per Roma e provincia (se ci sono grosse quantità anche in tutto il Lazio). Ci occupiamo non solo degli scarti derivanti da lavori di ristrutturazione, costruzione o demolizione, ma anche di tanti altri materiali ormai da buttare.

    Chiamaci subito al numero 800 176 826!

    Richiesta Preventivo Gratuito

    Offriamo consulenza telefonica e supporto per le vostre esigenze. Vi ricontattiamo entro 2 ore.

    CONTINUE READING

    raccolta-differenziata-simboli.jpg

    Raccolta Differenziata Simboli

    16 Gennaio 2019Informazioni

    Spesso ci capita di avere dubbi su dove gettare un determinato prodotto o rifiuti. In aiuto ci sono essere articoli come i nostri (guarda la sezione “dove buttare i rifiuti”) oppure leggere le etichette delle confezioni. I simboli raccolta differenziata infatti si trovano proprio qui, e sono molto utili quando abbiamo dubbi sul fatto che il prodotto sia riciclabile o no.

    Raccolta Differenziata Simboli: Quali Sono?

    Il simbolo per il riciclo dei materiali è il cosiddetto ciclo di mobius. Si tratta di tre frecce che formano un triangolo, possono comparire in nero oppure in verde sulle confezioni. Con questo segno si vuole indicare la riciclabilità, ovvero che il prodotto in questione è riciclabile.

    Il tetrapak per esempio ha il simbolo di Mobius, in quanto si tratta di un materiale altamente riciclabile (scopri anche dove buttarlo il tetrapak).

    Simbolo del riciclaggio - Raccolta differenziata
    Il Ciclo di Mobius indica che il materiale è riciclabile

    Se all’interno del ciclo di mobius troviamo un numero in percentuale il significato sarà diverso: il simbolo indicherà la quantità di materiale riciclato che il prodotto contiene. Ad esempio, se compare 50% su questo segno significa che il prodotto in questione è stato realizzato per metà da materiale riciclato. Si tratta quindi di confezioni create dal riciclo di vecchi materiali e rifiuti.

    Simboli Smaltimento Rifiuti: ecco alcuni esempi di come potresti trovarlo sulle confezioni!

    Smistamento dei rifiuti - ADF Trasporti Srl

    Un altro simbolo che potresti notare su moltissimi prodotti in commercio è quello comunemente chiamato Tidy Man. Più che fornire un’indicazione su dove gettare il prodotto secondo la raccolta differenziata, questo disegnino ci vuole solo ricordare quale comportamento dovremmo adottare nei confronti degli scarti.

    tidy man

    Questo piccolo omino, infatti è solo un invito a non gettare il rifiuto nell’ambiente, per evitare l’inquinamento. A volte insieme al simbolo potremmo trovare anche la dicitura “Non disperdere nell’ambiente”.

    Un altro importante simbolo al quale prestare attenzione è quello del bidone sbarrato. Esso indica che il prodotto non può essere gettato fra i rifiuti normali, ma contiene sostanze che potrebbero essere pericolose perciò, al fine di garantire il corretto trattamento dei rifiuti, bisognerà conferirlo nel centro di raccolta più vicino.

    In genere questo simbolo lo troviamo a indicazione dei RAEE, i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche e Elettroniche. Riconoscerne il significato permette il corretto smaltimento e il recupero di questi preziosi rifiuti.

    Direttiva sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche - Raccolta differenziata

    Vediamo ora altri simboli rifiuti e il loro significato!

    Quali Sono i Simboli Per La Raccolta Differenziata Della Plastica?

    In questa immagine possiamo vedere sintetizzati i simboli riciclo rifiuti più frequenti per quanto riguarda la plastica. Sono facili da ricordare perché iniziano tutti con la lettera P. Il più frequente è sicuramente il Pet, la cui sigla sta per polietilene teleftalato. Si tratta di materiali plastici non riciclabili.

    simboli raccolta differenziata plastica
    Simbolo Differenziata Plastica

    Simbolo Plastica Riciclabile: Dove Gettare I Rifiuti?

    Se la plastica è riciclabile andrà nel secchio differenziato, se invece non è riciclabile, quindi non potrà essere lavorata per creare nuove confezioni e nuovi materiali occorrerà gettarla nel secchio del secco o indifferenziato.

    Ad esempio, la plastica utilizzata nel settore dell’edilizia è generalmente non riciclabile.

    Questo simbolo triangolare viene chiamato “Chasing Arrows” e non indica se il prodotto è riciclabile o meno, ma determina il materiale del quale è fatto l’oggetto. In alcuni casi su contenitori e imballaggi per liquidi è possibile trovare il simbolo differenziata a forma di esagono.

    Ecco la lista dei materiali plastici e il relativo numero che potresti trovare sotto e all’interno di questi simboli differenziata:

    Polietilene tereftalato - Riciclaggio della plastica

    PET

    Polietilentereftalato, un materiale leggero riciclabile al 100% utilizzato principalmente a fini alimentari

    Polietilene ad alta densità - Polietilene a bassa densità

    HDPE

    Polietilene ad alta densità, una resina termoplastica usata per sacchetti della spesa e contenitori di cibo e saponi

    Simbolo PVC

    PVC

    Polivinilcloruro, sostanza dalla consistenza gommosa usata soprattutto per bottiglie, tubature, giocattoli

    Sacchetto di plastica - Polietilene a bassa densità

    LDPE

    Polietilene a bassa densità, dagli utilizzi principali simili a quelli del polietilene ad alta densità

    Codici di riciclaggio - Simbolo del riciclaggio

    PP

    Polipropilene, termoplastica molto usata per gli oggetti di arredamento, contenitori e flaconi

    Simbolo PS

    PS

    Polistirolo o polistirene, usato soprattutto come isolante nel settore edile e negli imballaggi delle merci

    Simbolo del riciclaggio - Polietilene tereftalato

    Other

    Altri polimeri plastici generici, a volte indicati con la dicitura "PI" (Materiali Poliaccoppiati) o "Altri". Sono accoppiamenti di materiali diversi che non si possono separare, ad esempio confezioni di caffé, cartoni del latte o il tetrapack

    Altri Simboli Raccolta Differenziata

    Ecco qui di fianco altri simboli della raccolta differenziata che spesso trovate stampati sull’etichetta.

    La sigla VE sta per vetro, CA sta per carta, AL sta per alluminio, ACC sta per acciaio, PI sta per poliaccoppiati.

    simboli per raccolta differenziata
    Simboli Riciclo: sull'etichetta di molti prodotti è possibile trovare anche questi simboli raccolta differenziata dei rifiuti.

    Il simbolo con la fiamma indica invece che il prodotto è infiammabile, lo troviamo ad esempio nelle confezioni degli spray (scopri dove buttare le bombolette spray).

    Il simbolo del teschio invece indica che il prodotto è tossico; quello con un bicchiere e una forchetta raffigurati specifica che il prodotto in questione è idoneo al contatto con sostanze alimentari.

    La X o il punto esclamativo indicano che il prodotto è nocivo per la salute.

    Tutto chiaro? Se hai qualche dubbio puoi farci delle domande! Ti ricordiamo che la nostra azienda ADF si occupa dello smaltimento dei rifiuti per le zone di Roma e provincia!

    CONTINUE READING

    Chiamaci Senza Impegno

    chiama senza impegno

    Richiesta Preventivo Gratuito

    Offriamo consulenza telefonica e supporto per le vostre esigenze. Vi ricontattiamo entro 2 ore.

    Dubbi?

    DOMANDE FREQUENTI

    Cerchi un centro di raccolta ama a Roma?

    CENTRI RACCOLTA AMA

    Come sono suddivisi i rifiuti?

    CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI

    Formulario Identificazione Rifiuti (F.I.R.)

    COMPILAZIONE FORMULARIO RIFIUTI

    Codici di Identificazione dei Rifiuti

    LISTA CODICI CER
    adf-logo-trasparente

    CONTATTI

    Telefono: 800176826
    E-mail: info@adftrasporti.it
    Chat Whatsapp: 351 888 70 76

    DOVE SIAMO

    Via della Ficoraccia 8
    00060 Formello
    Roma (RM)
    © 2026 adftrasporti.it - P.I. 05219051009 | Sitemap | Dove Siamo | Privacy e Cookie Policy
    Vogliamo offrirti un'esperienza più pertinente ricordando le tue preferenze. Cliccando su "Accetta", scorrendo questa pagina o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'archiviazione delle tue scelte. Tuttavia, puoi visitare le impostazioni per fornire un consenso controllato.
    ImpostazioniAccetta
    GDPR
    Panoramica privacy

    https://adftrasporti.it utilizza i consensi per valorizzare la tua esperienza di navigazione. Quelli necessari vengono archiviati nel browser poiché determinanti per le attività di base. Quelli di terze parti ci aiutano ad analizzare e capire come fai uso di https://adftrasporti.it e verranno acquisiti solo con il tuo consenso. Disattivarli, seppur possibile, potrebbe influire sulla regolare operatività del portale.
    Necessari
    Sempre abilitato
    Sono assolutamente essenziali per il corretto funzionamento del sito web. Garantiscono le attività di base e le caratteristiche di sicurezza del dominio, in modo anonimo.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checkbox-analytics1 yearRegistra l'autorizzazione dell'utente per la tipologia "Analisi".
    cookielawinfo-checkbox-functional1 yearRileva il permesso del fruitore per la categoria "Funzionali".
    cookielawinfo-checkbox-necessary1 yearRegistra il consenso dell' utente per la categoria "Necessari".
    cookielawinfo-checkbox-others1 yearRegistra l'autorizzazione dell'utente per la tipologia "Altro".
    cookielawinfo-checkbox-performance1 yearRileva il permesso del fruitore per la categoria "Prestazioni".
    viewed_cookie_policy1 yearMemorizza se l'utilizzatore ha accettato la policy. Non salva alcun dato personale.
    Funzionali
    Aiutano a svolgere determinate funzionalità come la condivisione del contenuto del sito Web su piattaforme di social media, la raccolta di feedback e altre funzionalità di terze parti.
    Prestazionali
    Vengono impiegati per comprendere e analizzare gli indici chiave delle prestazioni del sito internet, che aiutano a fornire una migliore esperienza utente per i visitatori.
    Analitici
    Contribuiscono a capire come i visitatori interagiscono con il sito. Aiutano a fornire informazioni sulle metriche del numero di visitatori, frequenza di rimbalzo, fonte di traffico, ecc.
    Annunci
    Servono per fornire annunci e campagne di marketing pertinenti. Tracciano i visitatori attraverso i siti Web e raccolgono informazioni per presentare annunci personalizzati.
    Altri
    Vengono analizzati e non sono ancora stati classificati in un gruppo specifico.
    ACCETTA E SALVA
    Email
    Chiama
    Chat Whatsapp